A Mazara (TP) non sono pronti gli spazi, rimandata l'esposizione del Satiro

05 marzo 2002
Un intoppo burocratico (e non i continui studi che ancora si effettuano sulla statua, e che ogni giorno ne svelano i segreti) ha fermato l'aggiudicazione dei lavori di recupero della chiesa di Sant'Egidio.

Si rimanda così al prossimo autunno l'esposizione del Satiro danzante ritrovato nelle acque di Mazara e che negli spazi della ex chiesa verrà esposto dopo il restauro, in uno spazio realizzato appositamente.

Un'impresa di Vicenza ha infatti vinto il ricorso al Tar presentato contro la ditta di Sambuca, che si era aggiudicata i lavori in prima battuta.

I lavori alla chiesa di Sant'Egidio, costruita nel 1525 prevedono un progetto di totale ristrutturazione dell'edificio e il ripristino delle coperture a capriate lignee, sostituite da una brutta struttura in cemento armato che fu realizzata negli anni Sessanta, dopo il crollo del tetto.

L'area destinata all'esposizione del Satiro sarà attrezzata con una vetrina climatizzata speciale, visibile anche dall'alto grazie a una passerella sistemata su un soppalco. E accoglierà anche altri reperti archeologici provenienti dall'area di Mazara, che finora sono rimasti conservati in deposito.

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05 marzo 2002

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