A teatro con il cellulare? Non più cafoni, anzi…

Spettatori autori con i messaggi Sms in scena

29 agosto 2001

A Bologna c'è uno spettacolo che da diverse settimane registra un entusiastico tutto esaurito, con una media di 1.400 persone a sera.

Si tratta di una rappresentazione speciale, durante la quale l'uso del telefonino non solo è tollerato ma anzi incoraggiato.

Attraverso l'invio di messaggi gli spettatori infatti diventano autori, suggerendo agli attori le battute del "Risveglio di Re Tamarro", il musical "interattivo" che alterna cover celeberrime e numeri ispirati un pò a Brigadoon, un vecchio film di Vincente Minnelli, e un pò al Sogno di Shakespeare.

Racconta di una corte di dèi e aristocratici che si risveglia dopo 400 anni di sonno e fa i conti con il progresso. Si ride molto, si danza e si canta, sia sul palco che in platea.

E quando l'attore-conduttore invita il pubblico ad accendere i cellulari e selezionare dal menu tono e volume preferito della suoneria, l'intera platea del parco dove ogni sera va in scena il musical è un concertino trionfante di trilli e display illuminati.

Ovviamente non è un caso che lo spettacolo sia sponsorizzato da Tim.

E così il pubblico si alza in piedi e si rimette a sedere a comando, scandisce in coro i demenziali sonetti che il Re Tamarro, nel tentativo di restaurare i passatempi di una settecentesca corte, chiede loro di ripetere.

Finora lo spettacolo ha avuto 37mila spettatori, repliche fino al 5 settembre e forse anche oltre.

O tempora, o mores!

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29 agosto 2001

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