A Trapani un laboratorio per scoprire i relitti storici

07 gennaio 2002
Diventa operativo a Trapani, presso il museo del mare "Torre di Ligny" il laboratorio internazionale "Iloet" che si occupa di spedizioni oceanografiche. Responsabile è il professor Francesco Torre, docente di geografia e geomorfologia del corso di studi in Archeologia navale alla Libera Università di Trapani, mentre ne è direttore scientifico il professor David Mindell, del Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Sono coinvolte nel progetto, anche l'Università di Southampton, inglese, l'Università di Stoccolma e l'Università di Bologna. Scopo del laboratorio: l'esplorazione dei fondali al largo delle isole Egadi. L'obiettivo è di cercare resti di navi romane e cartaginesi.

Per ciò saranno utilizzate strutture tecniche come il Side Scan Sonar e robot, per scandagliare profondità che raggiungono gli 850 metri. Spiega il professore Torre: "I docenti del corso, che ha la durata di tre anni, sono conosciuti a livello internazionale, come il professore di studi bizantini Antonio Carile, preside della facoltà di Conservazione di beni culturali all'Università di Bologna o il professor Carl Olof Cederlund, docente d'archeologia all'Università di Stoccolma". 

Fonte: La Repubblica/Palermo

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07 gennaio 2002

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