Al Museo del Louvre i tesori di Gela

In mostra le tre straordinarie are di argilla rinvenute durante gli scavi archeologici

29 settembre 2001
Dopo essere state esposte a Palazzo Montecitorio ed a Palazzo dei Normanni, le tre arule di argilla rinvenute durante gli scavi archeologici a Gela (nell'ultima campagna compiuta in località Bosco Littorio), arricchiscono la 'Sala Diana' del Louvre, a Parigi.

All'inaugurazione erano presenti l'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, per la Regione Sicilia; il ministro della Cultura francese, Tasca; il direttore del museo parigino, H.Loyrette; la dottoressa Rosalba Panvini, direttrice del Museo Archeologico Regionale di Gela e rappresentanti della cultura internazionale.

Granata ha spiegato, riguardo le tre are e il progetto complessivo, che ''Si tratta di soggetti archeologici preziosissimi rinvenuti insieme ad altri reperti di varia tipo e vasellame: e più in dettaglio, di un'ara e di altri due manufatti originali per forma e iconografia raffiguranti scene mitologiche quali il ratto di Kephalos da parte della dea Eos, o divinità come Demetra, Ecate e Kore''.

E' verosimile che queste tre are di assoluto valore artistico e scientifico si debbano datare al primo ventennio del V sec. a.C.

Per 83 giorni il mondo potrà osservare la bellezza di questi tre pezzi unici del panorama archeologico mondiale: i preziosi reperti resteranno infatti in mostra al Louvre fino al 17 dicembre, per tornare poi ad essere esposti permanentemente al Museo Archeologico regionale di Gela.

Gela risponde a quest'evento importantissimo organizzando "Ghelas, il Louvre e la Polis: la bellezza dei tesori archeologici di Gela", una settimana di iniziative che avranno il compito di veicolare l'immagine di Gela, i suoi immensi tesori storici, le sue bellezze naturali.

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29 settembre 2001

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