Ancora appelli a Ciampi per salvare la ''Fiumara d'arte'' di Antonio Presti

20 novembre 2001
Un anno fa aveva regalato il suo museo all'aperto al presidente Ciampi, chiedendogli di salvare le opere dal degrado.

Adesso Antonio Presti, mecenate della "Fiumara d'arte", è tornato a scrivere al Quirinale per denunciare "il silenzio irrispettoso delle istituzioni nei confronti dell'arte che sta fuori dai circuiti del potere".

Nessuna risposta infatti è venuta in questi mesi per salvaguardare le opere della "Fiumara", originali sculture in cemento armato realizzate negli anni Ottanta da numerosi artisti tra le spiagge e le campagne della costa messinese.

Il bollettino del degrado è drammatico: la "Finestra sul mare" di Tano Festa, l'enorme cornice sulla spiaggia di Reitano che inquadra l'orizzonte, porta i segni della ruggine e della salsedine; il "Labirinto" di Italo Lanfredini, a Castel di Lucio, è crepato a causa dell'assestamento del terreno; per non parlare de "La Materia poteva non esserci", la scultura di Pietro Consagra, a Marina di Tusa, che rischia di scomparire, assediata dalle discariche abusive e dai piloni autostradali.

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20 novembre 2001

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