Commissione anti volgarità per il Carnevale di Sciacca

05 novembre 2001
Il Carnevale di Sciacca va incontro alla censura, dettata, secondo quanto stabilito dal bando di gara approvato dalla giunta comunale, dall'esigenza di evitare volgarità nei testi.

Una commissione Censura, istituita dagli stessi enti organizzatori, esaminerà i testi di inni e copioni e la loro composizione letteraria, con il compito di approvarli e ammetterli alla divulgazione pubblica.

I testi, si legge nel bando, dovranno rispettare le buone norme civili evitando le volgarità, pur mantenendo l'espressione allegorica e il doppio senso delle parole.

E per quanti non rispettano le prescrizioni c'è l'esclusione dal concorso o la multa.

Affinché la commissione possa esercitare la sua funzione, gli autori degli inni e dei copioni dovranno depositarne una copia dieci giorni prima della manifestazione.
La commissione farà la sua valutazione sui contenuti e deciderà se approvare o meno il testo.

Insomma, tempi duri anche per la satira carnascialesca.

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05 novembre 2001

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