Costruiamoci noi le nostre ali: da Bruxelles la proposta dell'Altra Sicilia

11 febbraio 2003
Riceviamo
e volentieri
pubblichiamo



L'Altra Sicilia, associazione di diritto internazionale, inizia il nuovo anno lanciando l'ennesima proposta che, si spera, farà riflettere.

Già in passato, non ci stancheremo mai di ripeterlo, altre nostre proposte sono state assunte dai "politici" e tramutate in leggi. Non ci ha mai ringraziato nessuno né mai alcuno, siamo certi, lo farà in futuro, ma l'orgoglio di essere un pungolo doloroso infilzato ai fianchi di costoro ci ripaga ampiamente di ogni loro disconoscimento.

Torniamo, dunque, a farci sentire per riannodare i fili degli ultimi tragicomici mesi del 2002: il problema del trasporto aereo. Ne abbiamo già ampiamente parlato, ma qui davvero diamo una sterzata alla nostra battaglia per la DIGNITÀ della Sicilia: le compagnie nazionali sono fuggite davanti alla cenere lavica? Bene, se ne vadano; e per sempre!!

Per contro, si costituisca una compagnia aerea che sia al servizio dell'Arcipelago SICILIA: per tutti i Siciliani residenti dell'Isola e all'estero. Ma, per carità, lasciamo da parte gli esperimenti alla Crispino che hanno prodotto solo il nulla; ripercorrere le strade di fallimenti altrui non avrebbe senso.

Quindi, via al progetto. Come?

Attraverso un capillare azionariato diffuso tra tutti i Siciliani "di qua e al di là del faro", affinché siano loro i padroni dei loro aerei e non avventurieri e sciacalli di ogni genere. La Regione e tutti gli enti locali avrebbero, a nostro avviso, il dovere di lanciare loro questa iniziativa, ma sappiamo benissimo che non lo fanno perché troppo distratti dall'occupare poltrone e sistemare amici: il tutto, per dilapidare il poco che resta di danaro pubblico.

Con la costituzione di piccole quote pro capite, ci si affrancherebbe da tutte le schiavitù sin qui patite, ma a patto che la politica dei politicanti resti fuori. In giro ci sono già molti (ed in Sicilia troppi) incapaci messi ai posti di comando; quello che si chiede alla politica è un dignitoso passo indietro per dare spazio ai "migliori" nella gestione la cosa, evitando la solita girandola di amici, parenti e amanti da "sistemare".

A qualcuno questa proposta piacerà chiamarla, come altre volte è successo, provocazione, ma siamo certi che la vera provocazione, nel senso che ha provocato il nostro sdegno, è stata quella del signor Berlusconi che, in visita sull'Etna, si è permesso di assicurare che il ponte sullo Stretto si farà. Ma a contraddirlo questa volta non siamo noi o altra organizzazione che milita contro la costruzione del Ponte ma i nostri vulcani ( Etna e Stromboli) che sembrano si siano risvegliati, e in maniera minacciosa, proprio quando si fa più concreta la possibilità che venga realizzato.

INFO
"L'ALTRA SICILIA"
al servizio della Sicilia e dei Siciliani
Bd. de Dixmude 40 Bte 5 - B - 1000 Bruxelles
Tel./Fax: 0032.2.217.48.31
Cell: 0032 475 810756

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11 febbraio 2003

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