Di PACS in PACS continua la raccolta di firme per il Patto civile di Solidarietà

A Bagheria (PA) nel mese di aprile la raccolta è stata effettuata nelle scuole

12 aprile 2003
Prosegue nel comune di Bagheria (PA) la raccolte delle firme per la campagna ''1 PACS AVANTI !'', oggi (sabato 12 aprile), infatti, la raccolta è stata effettuata presso il Liceo Classico "Francesco Scaduto".

Di seguito il testo della petizione Nazionale per l’approvazione di una legge sul Patto civile di Solidarietà

Le attuali leggi italiane non permettono a due persone dello stesso sesso di dare una regolamentazione giuridica ai loro rapporti di coppia, neanche se basati su convivenze stabili.
Non è così nel resto d'Europa. Leggi specifiche riconoscono dignità e diritti alle coppie omosessuali in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Portogallo Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Lussemburgo e nelle regioni spagnole di Catalogna, Aragona, Navarra. La Gran Bretagna, la Svizzera e la Croazia stanno per approvare leggi analoghe su proposta dei rispettivi governi.


Il 15 gennaio 2003 il Parlamento europeo ha chiesto per l'ennesima volta agli Stati membri di riconoscere pari diritti alle coppie dello stesso sesso. La Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea vieta qualunque discriminazione motivata dall’orientamento sessuale e riconosce a tutti il diritto a costituire una famiglia. E' un percorso di libertà in cui l'Italia è rimasta indietro, bloccata da pregiudizi anacronistici.

Il PACS (Patto Civile di Solidarietà) non è rivolto solo alle persone omosessuali: è uno strumento a cui possono accedere anche le coppie di sesso diverso che non vogliono contrarre matrimonio ma preferiscono una regolamentazione più snella e leggera per il loro rapporto. Per i gay e le lesbiche rappresenterebbe la prima forma di riconoscimento giuridico delle proprie unioni.

Questa legge non impone nulla alle coppie di fatto che non vogliano darsi alcun vincolo giuridico:
il PACS è un'opportunità in più per tutti, non è un obbligo per nessuno. Per le coppie di fatto che intendono rimanere tali ma che hanno un carattere di convivenza stabile la legge prevede alcuni riconoscimenti in più, nel rispetto della volontà della coppia di non darsi nessun vincolo normativo. Assistere il/la propria partner in ospedale, partecipare alle decisioni che riguardano la sua salute e la sua vita, lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona con cui si è condivisa l'esistenza senza le gravose imposizioni fiscali previste per un estraneo sono alcune delle opportunità, oggi negate, che verrebbero introdotte dalla nuova legge.

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12 aprile 2003

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