Dodici italiani al Festival di Cannes, tra concorso, Quinzaine e Semaine

27 aprile 2002
Oltre a "L'ora di religione di Marco Belloccio", in concorso, ci sono altri dodici titoli direttamente o indirettamente riconducibili all'Italia nelle altre sezioni del Festival che si apre il 15 maggio.

Nella Quinzaine des Realisateurs saranno presenti "Angela" di Roberta Torre, la regista milanese "naturalizzata" siciliana, e "L'imbalsamatore" di Matteo Garrone.

Per la "Semaine de la critique" sarà proiettato "Da zero a dieci" di Luciano Ligabue e "Respiro" di Emanule Crialese; sempre nella "Semaine", ma tra i documenti, "Bella ciao" di Freccero, Giusti e Torelli; ancora nella "Semaine", tra i cortometraggi, "Figlio di penna" di Francesco Amato.

Tra le coproduzioni: "Kedma" di Amos Gitai (in concorso, coprodotto da Bim), "L'angelo della spalla destra" di Djamshed Usmonov (Un certain ragard, coprodotto da Fabrica e Rai Cinema), "Nada Mas" di Juan Carlos Cremata (Quinzaine des realisateurs).

Tra i restauri, nella Selezione ufficiale, "Il posto" di Ermanno Olmi e "La signora senza camelie di Michelangelo Antonioni".

Infine, nella Selezione ufficiale tra i documenti, Carlo Giuliani, un ragazzo di Francesca Comencini.

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27 aprile 2002

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