Don Fortunato di Noto chiede: ''Bisogna istituire un garante a difesa dell'infanzia''

Il prete che da sempre combatte la pedofilia si rivolge al presidente della Provincia di Ragusa

26 agosto 2003
"Istituire in provincia un garante a difesa dell'infanzia".
Questa la richiesta inviata al presidente della Provincia di Ragusa Franco Antoci, che parte dall'Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, da sempre in prima linea nella lotto contro la pedofilia in tutte le sue forme.

"La figura del garante - ha spiegato il sacerdote -  è la garanzia di un punto solido, fermo, continuativo per tutelare i nostri bambini". Il sacerdote siracusano auspica la creazione di "un organismo in ogni città a protezione dei bambini". Per raggiungere l'obiettivo ha chiesto al presidente Antoci di attuare "una sollecitazione dei sindaci dei Comuni iblei" al fine di concludere, in tempi brevi, tutti i percorsi necessari per attuare questa figura.

"Sarebbe – aggiunge don Di Noto – un segno dei tempi e un segno profetico". Secondo le intenzioni dell'Associazione Meter, il garante a difesa dell'infanzia dovrebbe fungere da "coordinamento per tutte le nobili, ma spesso frammentarie e non coordinate, attività di protezione a tutela dell'infanzia".

Nella lettera, don Di Noto ricorda che "nella provincia di Ragusa, dal 1996 al 2003, sono centinaia i casi che hanno coinvolto minori per violenza sessuale, maltrattamento, abbandono scolastico, negazione delle pari opportunità" e altro ancora. E proprio "la gravità e l'ampiezza del fenomeno, impongono alle amministrazione di attivare forme di stretta collaborazione e raccordo allo scopo di elaborare una concreta strategia per la prevenzione e il trattamento dell'abuso sull'infanzia".

Fonte: Gazzetta del Sud

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26 agosto 2003

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