Free Software

La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo

26 novembre 2003
Nascita e sviluppo di un modello alternativo di distribuzione delle applicazioni e dei sistemi operativi.
Se il 1969 è l'anno fondamentale in questa storia, la non sottile differenza che esiste tra free come gratuito e free come libero è l'elemento fondamentale per capirne il senso e la portata.

di Carlo Gubitosa
 

La storia del free software (software libero e non gratuito) inizia nel 1985, quando negli Stati Uniti Richard M. Stallman pubblica il manifesto Gnu, al termine di un lungo percorso di riflessione iniziato negli anni '70. In quell'epoca Stallman, l'ultimo custode dell'etica hacker sviluppata al Mit (Massachusetts Institute of Technology, storico centro universitario americano, incubatrice di molti importanti progetti legati a Internet), utilizza i principi assimilati nei suoi anni di permanenza all'Ia Lab, il laboratorio di intelligenza artificiale, come linee guida per la sua opera più conosciuta, un programma di editing chiamato Emacs che permette agli utenti di personalizzarlo senza limite: la sua architettura aperta incoraggia le persone ad aggiungervi nuove funzioni e a migliorarlo senza sosta.

Stallman distribuisce gratis il programma a chiunque accetti la sua unica condizione: rendere disponibili tutte le estensioni apportate, in modo da collaborare al miglioramento di Emacs, che diviene quasi subito l'editor di testi standard nei dipartimenti universitari di informatica. Alla fine degli anni '70, purtroppo, Stallman si accorge di alcune violazioni della regola di libero utilizzo di Emacs: vengono introdotte delle password per gli utenti ufficialmente registrati, mentre gli utenti privi di questa autorizzazione sono tagliati fuori dal sistema.
Da vero hacker, Rms (queste le iniziali con cui Stallman si fa chiamare) disprezza tutte le restrizioni che impediscono di "mettere le mani" sui computer, orgoglioso del fatto che i sistemi di cui era responsabile non facessero uso di password. Ma la facoltà d'informatica del Mit prende ugualmente la decisione di installare quel sistema di sicurezza sulle proprie macchine. Stallman inizia un'azione di propaganda per l'abolizione del sistema di password; a tutti gli utenti dell'Ai Lab, ad ogni ingresso nel sistema, appare sugli schermi un messaggio inserito da Stallman: "Vedo che hai scelto la password. Ti consiglio di cambiarla con «return». È più semplice da usare e sostiene il principio che non ci dovrebbero essere password". Deluso e amareggiato per la perdita della meravigliosa atmosfera di cooperazione scientifica disinteressata che si viveva all'Ai Lab, Stallman lascia il Mit per fondare la Free Software Foundation, la fondazione del software libero, da cui prende vita il progetto Gnu.
Gnu è un acronimo "ricorsivo", una sigla definita nei termini di se stessa: le lettere Gnu, infatti, sono le iniziali della frase "Gnu's Not Unix", che in italiano significa "Gnu non è Unix". Lo scopo del progetto è la realizzazione di un "kit" di strumenti informatici composto da un sistema operativo e da una serie di programmi, tutti liberamente distribuibili secondo le regole specificate nella Gpl (General public license), la licenza di utilizzo e distribuzione che caratterizza il cosiddetto free software.

Le libertà fondamentali che Stallman associa ad ogni pezzo di software libero attraverso la Gpl sono la libertà di copiare il programma, la libertà di regalarlo o di venderlo, la libertà di leggere il codice sorgente del programma (che secondo la licenza Gpl deve essere fornito obbligatoriamente), la libertà di adattare il programma alle proprie necessità, la libertà di modificare i programmi (anche se scritti da altri) e di distribuire liberamente le versioni modificate, a condizione che ogni lavoro derivato da un programma "libero" sia rilasciato con la stessa licenza Gpl con cui era stato "liberato" il programma originale.

Dall'America alla Finlandia: Unix sbarca nei Pc
Il 1969, anno di nascita di Unix, è anche l'anno della nascita di Linus Benedict Torvalds, un programmatore di Helsinki che riesce a far uscire Unix dai computer universitari e dai grandi centri di ricerca, sviluppando una versione di Unix adatta all'utilizzo sui normali computer domestici. La passione per l'informatica colpisce Linus già ad 11 anni, quando suo nonno, docente universitario di matematica e statistica, gli regala uno dei primi computer Commodore, il Vic-20. Linus, dopo essere entrato all'università di Helsinki come studente di informatica nel 1988, si appassiona allo studio dei sistemi operativi dopo aver scoperto Minix, una "versione ridotta" di Unix creata per i personal computer dei primi anni '90, che non erano ancora abbastanza potenti per utilizzare le versioni di Unix sviluppate per i grossi mainframe.

Più che un sistema operativo vero e proprio, Minix era uno strumento didattico realizzato da uno dei maggiori studiosi di sistemi operativi, il professor Andrew Tanenbaum, che aveva l'obiettivo di mettere a disposizione dei suoi studenti un sistema operativo "da laboratorio" simile a Unix, con cui fare esperimenti e mettere in pratica le cose scritte dallo stesso Tanenbaum nel suo testo intitolato "Operating systems: design and implementation" (Sistemi operativi: progettazione e realizzazione), un libro che ancora oggi è uno dei classici della letteratura scientifica nel settore informatico. Dopo lunghi esperimenti con Minix, Linus Torvalds inizia a sentirsi frustrato dai limiti di questo sistema operativo, che non riesce più a soddisfare la sua sete di conoscenza. La sua natura di strumento didattico per l'università rendeva molto difficile contribuire allo sviluppo di Minix, che poteva essere riscritto, migliorato o modificato solo con grande difficoltà. Per questa ragione Torvalds decide di scrivere un sistema operativo tutto suo, a partire da zero, in modo da poter migliorare ed espandere a piacimento la sua "creatura informatica", aggiungendo a piacere nuove funzioni. Per fare in modo che questo nuovo sistema operativo sia compatibile con Minix e con le varie versioni di Unix, Linus Torvalds sceglie di basare il suo lavoro sulle definizioni contenute negli standard Posix, che sono gli standard adottati da tutti i sistemi operativi compatibili con Unix.
Le prime tracce della "creatura" di Torvalds, battezzata con il nome Linux in onore del suo ideatore, risalgono al 3 luglio 1991, quando Linus cerca di ottenere le informazioni sugli standard Posix necessarie per la realizzazione del suo sistema operativo scrivendo un messaggio nel newsgroup "comp.os.minix", un gruppo di discussione dedicato agli aspetti tecnici del sistema operativo Minix.

Ecco la traduzione in italiano di questo storico messaggio:
>From: torvalds@klaava.Helsinki.FI (Linus Benedict Torvalds)
>Newsgroups: comp.os.minix
>Subject: Gcc-1.40 and a posix-question
>Message-ID: >1991Jul3.100050.9886@klaava.Helsinki.FI<
>Date: 3 Jul 91 10:00:50 GMT
>Ciao a tutti gli internettari,
>
>Sto lavorando ad un progetto (in minix), ed ho bisogno delle
>definizioni degli standard posix. Qualcuno di voi potrebbe segnalarmi
>dove posso reperire un formato leggibile delle ultime normative posix?
>L'ideale sarebbe un sito Ftp.
>
>Linus Torvalds
torvalds@kruuna.helsinki.fi

In un messaggio successivo, datato 25 agosto, Linus annuncia ufficialmente il suo progetto, e scrive:
"Sto realizzando un sistema operativo libero (solo per hobby, non ho voglia di fare nulla di grosso o professionale), per computer 386 e 486. Ci sto lavorando da aprile, e sta per essere pronto.
Mi piacerebbe avere dei suggerimenti sulle cose che gradite o non gradite del Minix, dal momento che il mio sistema operativo gli rassomiglia".

Linus sceglie di dare al suo sistema operativo tutte le "libertà" della General public license di Richard Stallman; la possibilità di copiare, utilizzare, modificare e migliorare a piacimento Linux lo trasformano nello strumento ideale per gli hacker, i programmatori, i sistemisti e gli sviluppatori software di tutto il mondo, che sin dall'inizio collaborano con Torvalds per lo sviluppo e la crescita di Linux. Migliaia di persone sparse per il mondo sono attualmente coinvolte nella realizzazione di programmi scritti per Linux e nell'aggiunta di miglioramenti e nuove funzioni a questo sistema operativo.
La "creatura" di Linus Torvalds si evolve con una rapidità impressionante, proprio perché lo sviluppo di Linux è aperto a tutti, e le sue varie versioni sono disponibili liberamente in Rete, anziché essere coperte dal segreto industriale, come avviene ad esempio per i prodotti commerciali Microsoft. È proprio l'intelligenza collettiva della Rete a determinare lo sviluppo di Linux, al quale hanno contribuito programmatori sparsi in tutto il mondo che hanno dato vita ad una vera e propria "task force" di sviluppatori, riconoscendosi nell'iniziativa di Torvalds e nei principi del software libero.

Con un susseguirsi vorticoso di nuove versioni, nel giro di pochi anni Linux diventa una validissima alternativa ai sistemi operativi commerciali e proprietari, e se nell'utenza di base lo standard continua ad essere Windows, per l'installazione e la gestione dei nodi Internet Linux diventa lo standard di fatto. Nel mondo degli addetti ai lavori sono servite a poco le colossali operazioni di marketing che hanno spinto le varie versioni di Windows all'interno dei nostri computer: gli amministratori di sistemi informatici preferiscono di gran lunga utilizzare Linux anziché Windows Nt (o Windows 2000 negli ultimi mesi), il sistema operativo Microsoft per computer connessi a reti locali o a Internet. Nel 1997 Torvalds lascia la Finlandia per trasferirsi a Santa Clara, nella Silicon Valley, dove lavora per la Transmeta, un'azienda informatica che gli permette di poter disporre liberamente del suo tempo per supervisionare lo sviluppo di Linux e realizzare nuovi progetti.

Nelle foto: Linus Torvalds e Andrew Tanenbaum

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26 novembre 2003

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