Giurisprudenza su Internet: dall'Australia una sentenza rivoluzionaria

La Corte Suprema australiana ha preso una decisione storica

16 dicembre 2002
Accogliendo l'appello del magnate Joseph Gutnick, la Corte Suprema australiana ha preso una decisione che potrebbe influenzare pesantemente la giurisprudenza relativa alle questioni sul web.

Gutnick ha citato in giudizio la Dow Jones & Co, proprietaria della rivista Barrons che aveva pubblicato sul web un articolo diffamatorio riguardante il magnate australiano.

Il dibattito si è scatenato quando si è trattato di stabilire quale tribunale dovesse dirimere il processo. La Dow Jones premeva per il New Jersey, sede dei web server della Barron (ma anche Stato decisamente liberale per le questioni on line), mentre Gutnick si è rivolto al tribunale australiano di Victoria, in Australia, dove l'articolo è stato scaricato.

Alla fine la Corte Suprema ha scelto l'Australia, respingendo il ricorso della Dow Jones, secondo la quale una simile decisione potrebbe esporre le società editrici a reclami in ogni parte del mondo, un'eventualità che limiterebbe non poco la libertà di stampa.

L'avvocato di Gutnick, Jeffrey Sher ha risposto che l'ipotesi paventata dalla Dow Jones è più immaginaria che reale. "Se pubblichi un pezzo in più di un Paese, sarai soggetto a cause per diffamazione in più di un Paese" ha spiegato.

Fonte: Cnn

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16 dicembre 2002

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