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Gli scienziati dell'Università della Florida sono riusciti a riprodurre staminali del cervello

Per la prima i ricercatori sono riusciti a far crescere in laboratorio le cellule cerebrali

17 giugno 2005

Solo due giorni dopo il colossale tonfo del referendum sulla procreazione assistita, dalla Florida è arrivata una notizia che potrebbe dare adito ad alcune delle convinzioni dei tanti astensionisti che hanno ampiamente dimostrato la loro contrarietà nei confronti dei quesiti referendari: come per esempio l'incentivazione della ricerca sulle cellule staminali adulte, rispetto a quella sulle staminali embrionali.

Usare il condizionale però è d'obbligo, fondamentalmente per tre motivi:
1) la notizia è arrivata dalla Florida dove è possibile ricercare egualmente sui due fronti; 
2) i risultati raggiunti con gli studi sulle staminali adulte non escludono prossimi risultati con gli studi su quelle embrionali che, è bene ricordarlo, sono cominciati solo pochi anni fa;
3) lo stato della ricerca scientifica italiana è comuque pietosa a prescindere dalla legge 40.

Ma andiamo alla notizia, che accende tante speranze e ci fa sentire spiccatamente l'importanza del contributo che la scienza da all'uomo.
Scienziati dell'Università della Florida hanno annunciato di aver trovato, per la prima volta, un modo per far crescere in laboratorio cellule mature del cervello, usando una tecnica che imita il naturale processo della rigenerazione cerebrale.
La scoperta potrebbe aprire la strada a nuove terapie nella lotta a malattie degenerative e attualmente incurabili, come il Parkinson, l'epilessia e l'Alzheimer.

I ricercatori, che hanno condotto esperimenti sui topi (ma è questione di tempo affinché si ottengano gli stessi risultati con le cellule umane, si legge nello studio, pubblicato sul giornale scientifico dell'Accademia Nazionale delle Scienze), hanno studiato le staminali, cellule-madri che si trovano in tutti i tessuti, ma che sono difficili da identificare.
In teoria, una volta isolate e coltivate sotto le giuste condizioni, esse possono dar vita a tipologie del tessuto desiderato. Ossia, in poverissime parole, una volta isolate queste cellule-madri e coltivate nelle giuste condizioni da esse si potranno ricavare cellule del cervello piuttosto che delle ossa, cellule dell'occhio piuttosto che del sangue.
Inoltre le cellule staminali adulte possono provenire dal paziente stesso, senza dover ricorrere ai donatori.

''Abbiamo usato un microscopio speciale - ha detto Dennis Steindler, che ha lavorato allo studio dell'Università neuronidella Florida - che ci permette di vedere le cellule vivere per lunghi periodi di tempo, per cui abbiamo effettivamente constatato che le staminali danno vita a nuovi neuroni. Probabilmente un metodo diverso potrebbe riuscire a individuare la madre di tutte le cellule staminali, noi siamo fiduciosi''.
I ricercatori hanno anche spiegato il modo in cui queste cellule vengono moltiplicate. ''È come una catena di montaggio per fabbricare e accrescere il numero di cellule cerebrali'', ha detto Bjorn Scheffler, un neuroscienziato dell'Università della Florida. ''Possiamo prendere queste cellule e congelarle fino a quando ne avremo bisogno. Poi possiamo scongelarle, dare il via a un processo di generazione delle cellule, e produrre una tonnellata di nuovi neuroni''.

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17 giugno 2005
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