I bambini non devono combattere le guerre degli adulti!

Anniversario del Trattato Onu sui ''bambini soldato''

13 febbraio 2003
Pubblichiamo di seguito un comunicato di Amnesty International arrivato ieri in redazione

Anniversario del trattato Onu sui ''bambini soldato''
I bambini non devono combattere le gurre degli adulti

Alla vigilia del primo anniversario dell'entrata in vigore del trattato internazionale che vieta l'utilizzo dei bambini soldato, la Coalizione ''Stop all'uso dei bambini soldato!'' ammonisce che il problema dell'impiego dei bambini nei conflitti armati, lungi dall'essere risolto, è ancora molto diffuso.
''I minori continuano ad essere impegnati nei conflitti non solo come soldati, ma anche come facchini, vedette, schiavi sessuali. Il problema non sta diminuendo e in ogni nuovo conflitto i bambini rischiano di essere coinvolti nelle ostilità'' - ha dichiarato Casey Kelso, coordinatore della Coalizione ''Stop all'uso dei bambini soldato!''.
La Coalizione esorta la comunità internazionale a non trascurare il problema dei bambini soldato confidando che gli Stati rispettino il divieto ora sancito dal diritto internazionale.

Sebbene 111 paesi abbiano ora siglato il ''trattato sui 'bambini soldato'' riconoscendo che reclutare con la forza i bambini in un conflitto è sbagliato, solo 46 paesi si sono attualmente impegnati legalmente per ratificare il Protocollo opzionale. ''Il primo anniversario del Protocollo opzionale non deve essere una celebrazione, ma un'occasione per appellarsi agli altri paesi affinchè si uniscano alla comunità internazionale nel condannare questa pratica spaventosa'' - ha aggiunto Davide Cavazza, coordinatore della Coalizione Italiana ''Stop all'uso dei bambini soldato!''.

In Myanmar circa 70.000 bambini sono impiegati negli eserciti regolari - molti sono costretti con la forza mediante rapimento o sotto minaccia di carcerazione dall'età di 11 anni. In Colombia la Coalizione stima che vi siano 14.000 bambini soldato - ragazzi e ragazze anche di 10 anni - reclutati nei gruppi armati paramilitari e nelle milizie.
In Nepal alcune fonti indicano che il 30% dei combattenti del Partito comunista del Nepal sia rappresentato da bambini e il numero aumenta di mese in mese. In Iraq, sin dal 1991, almeno 23.000 minori, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, sono stati oggetto di programmi di addestramento militare da parte dell'esercito, con il nome di ''Gioventù di Saddam''.

Nel dicembre 2002, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha presentato al Consiglio di Sicurezza un rapporto che identifica 23 parti in conflitto in 5 paesi che utilizzano bambini soldato: Afghanistan, Somalia, Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Liberia. In questi ultimi tre paesi, oltre ai gruppi di opposizione, anche le forze governative hanno fatto ricorso ai bambini soldato.
Alla fine di gennaio, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una nuova risoluzione sui bambini e i conflitti armati appellandosi al segretario generale affinche' includa informazioni sulla protezione dei bambini in ogni suo rapporto su paesi specifici. ''E' essenziale che il Consiglio di Sicurezza si impegni ad assumere la responsabilità di adottare misure appropriate contro coloro che utilizzano o reclutano bambini soldato'' ha affermato Kelso.

Fine del comunicato
Roma, 11 febbraio 2003

Ulteriori informazioni
La Coalizione Internazionale "Stop all'uso dei bambini soldato!" è nata nel 1998. Fra i suoi soci fondatori figurano Amnesty International, Human Rights Watch, Jesuit Refugee Service, Quaker United Nations Office - Ginevra, Rädda Barnen per International Save the Children Alliance, Terre des Hommes. Successivamente Defence for Children International, World Vision International e numerose ONG regionali in America Latina, Africa e Asia si sono unite alla Coalizione.

Della Coalizione Italiana ''Stop all'uso dei bambini soldato!'', nata il 19 aprile 1999, fanno parte Amnesty International, Unicef-Comitato Italiano, Società degli Amici-Quaccheri, COCIS, Terre des Hommes-Italia, Jesuit Refugee Service-Centro Astalli, Coopi-Cooperazione Internazionale, Volontari nel mondo-FOCSIV, Telefono Azzurro, Alisei, Save the Children-Italia, Intersos.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
Coalizione Italiana ''Stop all'uso dei bambini soldato!''
Segreteria presso Amnesty International - Ufficio Stampa Tel. 06
44.90.224 E-mail: press@amnesty.it cell. 348-6974361
Coalizione Internazionale "Stop all'uso dei bambini soldato" Sito
Internet: www.child-soldiers.org

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13 febbraio 2003

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