I LUNEDÌ AL SOLE

In questo film spagnolo amicizia, solidarietà, disoccupazione e un Javier Bardem meraviglioso

25 marzo 2003
 

 

Noi vi consigliamo di vedere…
I LUNEDI’ AL SOLE
di Fernando Leon de Aranoa
 

Ogni lunedì, Santa ed i suoi amici prendono l’autobus che li porta in una città industriale del Nord della Spagna. Ogni settimana devono ricominciare daccapo a cercare un lavoro, da quando è stato chiuso il cantiere navale.
Ognuno reagisce a modo suo alle angoscie ed alle umiliazioni di una situazione così precaria. Per fortuna c'è Santa, sempre pronto a scherzare ma anche a combattere anche per gli altri, per rivendicare i propri diritti e difendere la propria dignità, la sola cosa che né lui né gli altri sono disposti a cedere, a nessun prezzo. Un piccolo gioiello spagnolo (Vincitore di 5 Premi Goya) sulla grandezza della solidarietà proletaria.

Distribuzione Lucky Red
Durata 113'
Regia Fernando Leon de Aranoa
Con Javier Bardem, José Luis Tosar, José Ángel Egido, Nieve De Medina
Genere Drammatico

La recensione

Una storia di amicizia, quella tra un gruppo di disoccupati. E i loro sogni, speranze e progetti.
Al sole si possono svolgere numerose attività, anche se la più immediata, nel nostro immaginario, è che al sole non si faccia proprio nulla. Soprattutto nei giorni festivi. Ma se un gruppo di spagnoli, molto eterogenei tra loro, sotto i raggi del sole ci sta proprio il lunedì, a dissertare prosasticamente di futuro e piccole aspettative, oppure rovinandosi il fegato per un presente precario e cinico? Suona storto. E storta è, di fatto, la loro vita. Sono disoccupati di razza, disilluse vittime di un’imprecisata realtà cittadina ai confini tra terra e mare, che assemblano pezzi di giornata ricevendo energia soltanto da quella stella infuocata che sta sopra di noi. I lunedì al sole: titolo quanto mai indovinato per la terza opera di Fernando León de Aranoa, appassionato cultore di un "cinema che si occupa di ciò che è a portata di mano", meritandosi per questo la vittoria a San Sebastian, cinque Goya e candidato a rappresentare la Spagna all’Oscar. Alla portata delle mani di Santa (Javier Bardem) c’è quel "riso amaro" che già aveva connotato altri disagi sociali nell’Italia degli anni '50. A José (Luis Tosar) prude l’orgoglio maschile nel vedersi costretto ad un’inattività coatta, sempre in balia di un’umorale deriva; la moglie Ana (Nieve de Medina), invece, inscatola tonno, ha l’ossessione dell’odore e si affligge per il mancato benessere, progettando reazioni fallite, anche per amore, già sul loro nascere. Lino (José Angel Egido), infine, è un indefesso ricercatore della stabilità ed anche lui fa della perdita quotidiana il suo patetico trionfo. I luoghi del pensare, soffrire e ribellarsi sono pochi, in quel paese che finge serenità. Ma il tranquillo naufragio di queste semplici vite, incasellato tra settimane immobili, è raccontato con tenera immediatezza, come quella di chi s’illude che ogni lunedì proprio la vita può, forse, ricominciare.
Luca Pellegrini



Fonte: primissima.it / cinematografo.it

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25 marzo 2003

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