I piccoli Comuni siciliani si uniscono per gestire insieme servizi e strutture

03 agosto 2002
Le amministrazioni comunali, soprattutto le più piccole, sono soffocate dalle spese correnti.

I costi dei servizi lievitano e i conferimenti finanziari da Stato e Regione sono sempre meno consistenti.

Così, con una buona decina d'anni di ritardo rispetto a quanto già avviene in diverse zone del nord Italia e in tante comunità montane alpine, anche i piccoli Comuni siciliani cominciano concretamente a pensare all'associazionismo per gestire assieme servizi e strutture.

Già avanti lungo questo percorso consociativo sono i Comuni di Barrafranca e Pietraperzia in provincia di Enna, dieci minuti d'auto l'uno dall'altro.

Qui è in corso di stipula fra le due amministrazioni l'accordo per la costituzione di una società che ci aiuti a gestire assieme servizi come quello di polizia municipale, dello sviluppo economico e, addirittura, quello di segreteria e di direzione generale. Oltre alla piscina comunale e mattatoio, strutture socio assistenziali e aree artigianali.

A San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, si è di recente costituita l'associazione fra Comuni "Terre di collina", con le amministrazioni di Serradifalco, Milena, Montedoro, Delia e Bompensiere.

Stessa cosa, limitatamente allo smaltimento dei rifiuti, si preparerano a fare altri quattro paesi nisseni vicini fra loro, Vallelunga, Villalba, Marianopoli e Santa Caterina. 

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03 agosto 2002

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