Il 7 dicembre 2005 parte la registrazione dei domini internet con il nuovo suffissi ''.eu''

Sono già migliaia le richieste di accreditamento per il nuovo suffisso

18 novembre 2005

E oramai solo questione di giorni e Internet avrà la targa Europea. Dal 7 dicembre 2005 infatti, i navigatori del Web appartenenti a uno dei venticinque paesi membri dell'Unione Europea potranno cominciare a registrare i propri domini internet con il nuovo suffisso ''.eu'', che si andrà ad aggiungere ai già celebri ''.com'', ''.org'', ''.it'', ''.net'' o ''.info''.
La decisione è stata annunciata dal consorzio Eurid (www.eurid.eu), l'associazione non-profit internazionale dove per una volta l'Italia ricopre un ruolo di prima fila: è stata infatti fondata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (attraverso l'Istituto di Informatica e Telematica di Pisa, Iit-Cnr, quello che è responsabile per conto dell'Icann della registrazione dei domini italiani) e dai registri omologhi di Belgio (Dns. be) e Svezia (Nic. se).
Il consorzio già nel 2003 si era aggiudicata la gestione del nuovo registro Internet europeo, vincendo il primo appalto di servizio pubblico oneroso mai varato dall'Unione.

Sta per avere inizio dunque il ''sunrise period'', il sistema di registrazione per fasi che da dicembre alla primavera prossima accompagnerà il lancio del suffisso Internet più atteso d'Europa: basti pensare alle decine di migliaia di richieste di registrazione di domini ''. eu'' già pervenute ai registrar accreditati. Un registrar italiano ha annunciato di averne raccolte già oltre 50mila in meno di un mese: pur tra mille cautele, basta una banale moltiplicazione per dare la misura dell'interesse dei navigatori per il nuovo Internet made in Europe.
Ad oggi i registrar accreditati sono infatti complessivamente 469, in rappresentanza di 38 paesi diversi. La compagine più folta è quella dell'Olanda (86), seguita da Germania (68), Italia (38), Belgio (36) e Francia (28).

Dal 7 dicembre al 6 febbraio 2006 solo gli enti pubblici, gli organismi governativi e i titolari di marchi registrati potranno candidarsi alla registrazione di un dominio ''.eu'' (questo al fine di evitare un accaparramento indiscriminato). Nella seconda fase, dal 7 febbraio al 6 aprile 2006, ci sarà spazio anche per i titolari di altri diritti considerati prioritari e protetti dalle leggi nazionali dei singoli stati. Infine, dal 7 aprile, l'apertura totale delle registrazioni: chiunque, con il solo limite della maggiore età e della residenza in uno degli stati membri Ue, potrà registrare un numero illimitato di domini targati ''.eu''.
''L'assegnazione dei domini '.eu' - spiega Franco Denoth, direttore dello stesso Istituto di Informatica e Telematica del Cnr - seguirà rigorosamente la regola del 'first come first served': il primo arrivato avrà diritto di priorità. A regime, per ogni dominio registrato, Eurid addebiterà al registar l'importo di 10 euro, anche se i costi per l'utente finale saranno ovviamente più alti e proporzionati al servizio offerto dal singolo operatore. Non escludiamo in futuro di ridurre il canone di servizio''.

Il progetto, ricorda il professor Denoth, partì nel 2000, anno in cui ci fu la richiesta del direttore affari Internet alla commissione europea rivolta all'Icann americano (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, che ha potere assoluto sul traffico online perché gestisce l'assegnazione dei siti web) di riconoscere il suffisso . EU come dominio per l'Europa.
''Il dominio è nato il 28 aprile 2005 alle 18.58 - precisa il professor Denoth - . Il suffisso '.it', intendiamoci, resterà in vita, e come prima vorrà dire soltanto che chiunque si registra deve sapere che verrà sottoposto alla legislazione italiana. Anche chi si registrerà al nuovo suffisso '.eu' sarà peraltro sottoposto al diritto della nazione da cui proviene, che com'è noto verrà influenzato però sempre più profondamente dalle direttive europee''. Il discorso è di fondo: ''Il più grande significato del suffisso '.eu' è il riconoscimento di unitarietà anche nei confronti di Internet che viene dato all'Unione Europea, un po' come quando dalla moneta locale si è passati alla moneta unica''. In pratica chi si registra? ''Chiunque vorrà mettere in evidenza l'appartenenza all'Unione Europea. Tutto questo darà un apporto fondamentale all'E-commerce e all'E-business''.

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18 novembre 2005

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