Il Campeggio internazionale contro il Ponte sullo Stretto, fra dibattiti e cortei

Provengono da tutta Europa i partecipanti al campeggio di Capo Peloro (ME)

01 agosto 2003
E’ entrato nel vivo il secondo Campeggio internazionale contro il Ponte sullo Stretto, organizzato dal Messina Social Forum, da Arci, Cub e Rifondazione comunista. Dopo la fiaccolata del 28 luglio, all’indomani si sono aperti i seminari tematici "Ponte tra i popoli: Mediterraneo, integrazione e cooperazione" e "Progetto locale e alternative produttive", svoltisi entrambi al Parco letterario Horcynus Orca.

Agli attuali cinquanta campeggiatori, provenienti dalle più svariate parti d'Italia e da qualche Paese europeo, gli organizzatori della manifestazione sono certi che se ne aggiungeranno oltre cento in questo fine settimana.

"Un numero per noi estremamente soddisfacente – spiegano – perché si aggiunge ai duecento presenti sulla sponda calabrese. È stata buona anche la partecipazione dei messinesi". Al Campeggio, che ha luogo sotto il Pilone, i ragazzi sono arrivati fin dal primo giorno. "Io ero a Pisa – afferma Maurizio, che risiede a Ginevra, in Svizzera – e sono sceso in Sicilia appositamente per questa iniziativa. La bellezza dello Stretto, d'altronde, interessa e coinvolge anche chi vive altrove". Accanto a lui Marco, proveniente da Milano: "Sono contrario al Ponte – dichiara – soprattutto perchè priverà questa regione della sua storia, della sua identità, dei suoi miti, dei suoi meravigliosi scenari". E dalla Francia viene Catherine, che ha "sposato" la causa dell'impegno ambientalista.

Si è già  tenuto a Capo Peloro, il primo dibattito pubblico sui problemi tecnici, ambientali e sociali legati alla costruzione del Ponte, al quale hanno preso parte, tra gli altri, Beatrice Barillaro, Sergio De Cola, Stefano Lenzi, Domenico Marino, Alberto Ziparo, Ugo Boghetta, Mauro Milani, Anna Giordano e Osvaldo Pieroni. Nel corso del suo intervento, Pieroni ha fatto il punto della situazione sull'iter del progetto, evidenziandone gli aspetti più salienti e definendolo "inutile, dannoso, obsoleto ed insicuro". Si è poi sottolineato quali sarebbero le conseguenze ambientali, sociali ed economiche prodotte dal Ponte, per soffermarsi ulteriormente sulla "provvisorietà" del progetto preliminare e su una serie di aspetti tecnici che sarebbero rimasti insoluti.

Il secondo dibattito pubblico si è tenuto ieri sera, sul tema "Quale futuro per i territori meridionali?". Altre manifestazioni si terranno a Villa San Giovanni.
Oggi, (venerdì 1 agosto), l'iniziativa "clou" con il corteo che prenderà il via dalla piazzetta di San Nicola a Ganzirri (alle 18), si snoderà lungo le strade del villaggio, per arrivare fino a Capo Peloro.

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01 agosto 2003

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