Il ''movimento'' fa male al diabete

08 gennaio 2002
Il 70% di 3.234 soggetti pre-diabetici, educati per tre anni ad un sano regime di vita (camminare 150 minuti a settimana, perdere il 7 per cento del peso corporeo, ingerire non più di 1.800 calorie al giorno), ha riacquistato livelli fisiologici di glicemia nel sangue.

Lo studio è del National Institute of Healts (USA). I risultati sono stati positivamente commentati dagli scienziati riuniti il mese scorso nel Centro "Ettore Majorana" di Erice per il sesto meeting internazionale sul diabete.

Secondo il Diabetes Research Institute dell' università di Miami (USA) "uno dei fattori principali della predisposizione al diabete di tipo II (diabete dell'adulto) è l'obesità: nei soggetti in sovrappeso le isole di Langherans (cellule deputate alla produzione di insulina) sono costrette a lavorare di più perchè i tessuti delle persone grasse diventano più resistenti all'insulina e, quindi, per mantenere la glicemia ad un livello normale è necessaria una produzione maggiore … quest'eccesso di insulina prodotta aumenta la resistività dei tessuti: si crea, cioè, un circolo vizioso. Per questa ragione, ridurre il peso corporeo e osservare un regime di vita senza eccessi, favorisce, nei soggetti a rischio che sono ancora nella fase di pre-diabete, il ripristino dei parametri normali".

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08 gennaio 2002

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