IL RITORNO

Buon esordio per il giovane cineasta Zvyagintsev, con questo film degno della tradizione cinematografica russa

31 ottobre 2003





Noi vi consigliamo di vedere...
IL RITORNO
di Andrei Zvyagintsev

La vita di due fratelli è improvvisamente sconvolta dall'arrivo del padre che loro conoscono solo attraverso una vecchia foto. Dopo lo sconcerto iniziale i due ragazzi trovano le risposte in un'isola sperduta e selvaggia assieme all'uomo che ha segnato profondamente le loro vite…
Esordio stupefacente del giovanissimo cineasta Zvyagintsev. Una parabola sulla vita e sul significato della paternità, che sembra nata da una costola di Tarkovskji.
Dopo molti anni un padre fa ritorno a casa, solo per condurre i due giovanissimi figli in un viaggio misterioso, di cui solo lui conosce il motivo. Per i due fratelli quell'uomo è altrettanto misterioso quanto il viaggio in cui li sta conducendo. E mentre il più grande dei due lo accetta subito, come un dogma, il più piccolo è molto perplesso su quella figura paterna sconosciuta e sfuggente e in qualche modo violenta. Violenta come la natura selvaggia che li circonda in un abbraccio mortale.


Distribuzione Lucky Red
Durata 105'
Regia Andrey Zvyagintsev
Con Vladimir Garin, Ivan Dabronrdvav, Konstantin Lavronenko
Genere Drammatico


La critica
"Vozvraschenie dell'esordiente Andrey Zvyagintsev appartiene a un genere cinematografico ben preciso: è un film da festival. Nel senso che declina in maniera metaforica temi universali, restando un po' sul generico, abbonda in pause liriche, voli di gabbiani inclusi; è ben fotografato, si proclama, a ogni inquadratura, opera d'autore. (...) Acuto nel tratteggiare i rapporti fra padri e figli, 'Il ritorno' ha il merito di preferire l'interpretazione mitologica a quella psicologica; e in ciò diffonde una certa fascinazione. Però pecca di manierismo oltre i limiti consigliati, come gli aspiranti film da festival si ostinano a fare."
(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 4 settembre 2003)

"Il debuttante russo Andrey Zvyagintsev ha narrato 'Il ritorno' pensando ai sogni e alla 'nostalgia' di Tarkovskij. Magari affiora qua e là un po' di manierismo, ma il talento è sorprendente, l'opera prima drammatica e folgorante".
(Claudio Carabba, Sette', 11 settembre 2003)


Presentato in concorso alla 60ma Mostra del Cinema di Venezia (2003) dove ha vinto il Leone d’Oro, il premio "La navicella – Sergio Transatti Venezia Cinema" e il premio Opera Prima – Luigi De Laurentiis.

 

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31 ottobre 2003

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