Il Sole del Mediterraneo

Convegno sulle nuove energie e lo sviluppo della pace per i popoli del Nord e del Sud

31 maggio 2003
IL SOLE DEL MEDITERRANEO

energia nuova e pace per i popoli del Nord e del Sud


Palermo 30 – 31 Maggio 2003



Si conclude oggi il convegno ''Il Sole del Mediterraneo - energia nuova e pace per i popoli del nord e del sud'', promosso dal Cepes e dalla Fiom siciliana, in collaborazione con l’Arci, l’Attac-Sicilia, la Camera del Lavoro di Palermo, il Centro Studi Mediterranei, il Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato", il Ciss, i Cobas, il Forum Ambientalista, Istituto Gramsci Siciliano, la Legambiente e i No Global di Palermo e Catania.
Questo incontro ha seguito quello organizzato il 4 e 5 novembre 2002 che ha affrontato il tema del rapporto tra l’Europa e il Mediterraneo in vista del Social Forum Europeo di Firenze per sottolineare l’esigenza di non limitare la sfera d’azione dell’Unione Europea anche allargata ma di considerare l’esigenza di costruire una comunità dei popoli dell’Europa e del Mediterraneo per un mare di pace, senza guerre, senza armi, senza dominazioni.
Questa esigenza fu condivisa e sottolineata dai molti rappresentanti intervenuti dei paesi del Mediterraneo: Algeria, Marocco,Tunisia, Spagna, Israele, Palestina, Francia, etc.

L’incontro ha voluto porre l’accento su un problema fondamentale e di tipo epocale come è quello energetico. Si considera da più parti  giunto alla fase finale  lo sviluppo economico basato sulle energie non rinnovabili: sul carbon fossile, che nell’800 fu la fonte primaria per produrre acciaio e far muovere i motori a vapore, e sul petrolio che nel 900, a partire dagli USA, ha affiancato e poi sostituito in gran parte il carbone.
Alla base di questa considerazione due motivi di fondo:
a)  la conclamata insostenibilità ambientale dell’uso prolungato di queste due fonti di energia responsabili tra l’altro:  dell’effetto serra, dell’inquinamento industriale, dei disastri all’ambiente marino per il trasporto
del petrolio etc.
b)  il prossimo raggiungimento (e per alcune aree già da tempo in atto come negli USA e nel Mare del Nord ) del picco produttivo dei giacimenti di petrolio cioè dell’inizio della fase decrescente in quantità e crescente nei costi di estrazione della produzione, stimola l’attuale corsa all’accaparramento degli ultimi e più longevi giacimenti ubicati nel Medio Oriente  e delle relative vie di comunicazione.

Il convegno ha affrontato quattro ordini di problemi:
1.   Sinergie positive tra le due sponde del Mediterraneo
2.   Decollo delle fonti rinnovabili e scenari si utilizzo dell’idrogeno
3.   Energie alternative: idrogeno e trasformazioni sociali. Il ruolo dei movimenti e  delle istituzioni  democratiche   
4.   Proposte per una comunità dei popoli dell’Europa e del Mediterraneo per le energie alternative

L’attuale fase conflittuale che affonda le sue radici nella questione energetica fa sorgere più forte che in passato l’esigenza del passaggio alle fonti di energia rinnovabili e più pulite basate sull’energia solare (idroelettrico, vento, biomasse, fotovoltaico) da utilizzare direttamente, e in una seconda fase per produrre energia elettrica da trasformare nel principale combustibile del futuro l’idrogeno.

Hanno aderito al comitato promotore dell’incontro:
Mario Agostinelli, Giuseppe Barbera, Federico Butera, Nicola Cipolla, Gemma Contin, Marinella Correggia, Paolo Degli Espinosa, Giuseppe Di Lello,.Claudio Fava, Fabrizio Giovenale, Abbes Hannachi, Rafael Madueno, Angela Marino, Gianni Mattioli, Alessandra Mecozzi, Emilio Molinari, Roberto Musacchio, Gianni Naggi, Vincenzo Naso, Sandro Notargiovanni, Saliha Ouzzir, Edo Ronchi, Giorgio Riolo, Franco Russo, Rino Russo, Guido Sacconi, Massimo Scalia, Massimo Serafini, Gianni Silvestrini, Areski Souak, Pierluigi Sullo, Claude Turmes, Anna Maria Valentino, Nichy Vendola, Gianni Vernetti, Luigi Vinci, Maurizio Zipponi, Myrsini Zorba.

Hanno aderito  a livello nazionale:
Legambiente, Sinistra Ecologista, Forum Ambientalista, Fondazione Di Vittorio,
Associazione Punto Rosso, Qualenergia, Fiom, Capitalismo Natura Socialismo, Carta, Federconsumatori, FNLE-CGIL, Altragricoltura.



Il Cepes (Centro studi ed iniziative di politica economica in Sicilia)
Costituito nel 1982 ''è un istituto di cultura, di studi e iniziative, fondato e sostenuto da militanti del movimento dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, cooperative e culturali democratiche; da uomini di cultura, da ricercatori, studiosi e tecnici''.
Il Centro si propone il compito di elaborare analisi e proposte riguardanti aspetti generali e particolari dell’economia, dell’autonomia e della cultura della Sicilia, nell’ambito dello sviluppo economico sociale e politico dell’Italia, dell’Europa e del Mediterraneo, al fine di favorire la creazione di piattaforme e strumenti per una politica di progresso.

Il Centro promuove studi, iniziative e ricerche di politica economica; organizza seminari di studi e convegni, corsi di formazione per lavoratori e studenti; raccoglie in un centro di documentazione, pubblicazioni concernenti studi economici, finanziari, amministrativi e sociali (Art.2 dello Statuto).

Il centro studi CEPES si trova in via Principe di Scordia n. 87, 90139 Palermo
Tel. 091328666 - Fax 091588640

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31 maggio 2003

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