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Il Sultano dal grande cuore

Qaboos Bin Said, monarca dell'Oman a Palermo ha regalato 5,5 milioni di euro

09 agosto 2008

Ha visto Palermo senza mai scendere dalla sua dimora galleggiante a tre piani da 155 metri. Il Sultano dell'Oman, Qaboos Bin Said, nel capoluogo siciliano da martedì scorso, si è accontentato di vedere le bellezze architettoniche palermitane su uno schermo gigante allestito all'interno del panfilo reale dove vengono proiettati i video realizzati dai suoi fedeli servitori in lungo e in largo nei giorni scorsi.
"E' questa la sua vacanza - fanno sapere le persone a lui vicine -. Tanto relax, musica classica in sottofondo e la lettura di tanti libri". Poi, tra una pausa e l'altra, si diverte a guardare le fotografie scattate e i video girati negli ultimi giorni dai collaboratori che sono stati sguinzagliati in giro per la città. Da Montepellegrino al Palazzo dei Normanni, dalla Cattedrale di Palermo a quella di Monreale...
Ma di mettere piede fuori dal suo 'Al Said' non ci pensa proprio il Sultano. Non ha presenziato neppure la cerimonia di consegna di tre assegni, del valore complessivo di 5,5 milioni di euro, all'Ospedale dei Bambini, al Conservatorio di Palermo e all'associazione 'Telefono azzurro'. Sorpresi, e soprattutto grati i destinatari dei maxi-assegni, ancora increduli.

"Siamo molto grati al Sultano - ha spiegato il manager dell'Ospedale Civico, Francesco Licata di Baucina - e già nei prossimi giorni incontrerò i responsabili del Dipartimento dell'Ospedale dei Bambini per decidere come destinare i fondi ricevuti in regalo". Il sultano ha preferito inviare il suo ambasciatore, l'uomo che ha rappresentato in questi giorni il monarca negli incontri ufficiali, compreso il Concerto dell'Orchestra delle guardie reali di Sua Maestà. Ma lui, Qaboos Bin Said, non si fa vedere.
E non si è fatto vedere nemmeno ieri sera, alla cena di gala a bordo della nave d'appoggio del panfilo reale 'Fulk Al Salamah', ormeggiata accanto alla nave da Mille e una notte del sultano.
Molto elegante il biglietto d'invito fatto recapitare ai circa venti ospiti del Sultano, dal Presidente della regione, Raffaele Lombardo, al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, al Presidente della Provincia, Giovanni Avanti. E' stato invitato anche il sindaco Diego Cammarata, che però, visto che è fuori in vacanza, non è stato sostituito da nessun altro, come prevede il protocollo omanita.
E poi ancora autorità militari, i vertici cioè di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia, oltre alla Capitaneria di Porto. Ma nessuna donna è stata invitata. La nave è off limits alle donne.

L'Adnkronos è riuscita a entrere in possesso di uno degli inviti mandati dal Sultano. Immancabile lo stemma del Sultanato, sulla sinistra la scritta 'Ambasciata del Sultanato dell'Oman Roma' e a destra la traduzione in arabo. E poi: "In segno di ringraziamento per la calorosa accoglienza e ospitalità ricevuta, e per la volontà di Sua Maestà il Sultano Qaboos bin Said, Sultano dell'Oman, l'Ambasciatore di Sua Maestà presso il Quirinale, Sua Eccellenza Sid bin Nasser Al-Harthy ha l'onore di invitare la Signoria vostra alla cena che avrà luogo venerdì, 8 agosto, alle ore 20, a bordo della nave di appoggio 'Fulk al Salamah', molo Vittorio Veneto".
La nave appoggio, su cui si è tenuta la sontuosa cena di gala, e che ha un elicottero militare a bordo, è color crema. Un po' più corta del panfilo reale, misura 'appena' 135 metri. Gli scalini dei sette ponti della nave sono rivestiti di finiture dorate. Ci sono tappeti ovunque, naturalmente di grande qualità. E poi ci sono dappertutto le foto del Sultano Qaboos Bin Said, mentre in altre ancora c'è ritratto il suo commodoro e la Marina reale.
Su ogni mobile ci sono dei centrini bianchi candidi, tutti rigorosamente fatti con l'uncino a mano. E poi, tanta frutta fresca sui tavolini di ciliegio e ciotole in silver o argento piene di cioccolatini e noccioline. Nessuno può salire sulla nave reale. Forse solo i ministri e l'ambasciatore. Gli altri devono stare sulla nave d'appoggio.

E lui, il Sultano? Dicono che sia molto "soddisfatto per l'accoglienza ricevuta". E c'è da crederci. Il via vai di persone sul molo Vittorio Veneto del porto di Palermo non è mai finito. A tutte le ore ci sono state intere famiglie lì per scattare qualche foto e sognare ad occhi aperti.
Qaboos bin Said è stato colpito da tanto calore. Il concerto, che ha visto in diretta tv grazie alle riprese delle telecamere omanite, affollato da un migliaio di persone, lo ha reso felice. E i suoi uomini dicono che è stato "un successo'': ''Questa attenzione e questo affetto, quasi un pellegrinaggio, è stata percepita dal Sultano con commozione". Anche se i palermitani, in attesa che si levino le ancore, sperano ancora in qualche regalo del Sultano. [Adnkronos/Ign]

- Palermo da Mille e una Notte... (Guidasicilia.it, 08/08/08)

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09 agosto 2008
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