In attesa delle stelle cadenti... Meglio mettersi col nasi in su' la notte tra il 12 e il 13 agosto

10 agosto 2007

In attesa delle stelle cadenti
di Franco Foresta Martin (Corriere.it, 10 agosto 2007)

Se il poeta Giovanni Pascoli potesse rivivere, dovrebbe cambiare il titolo della sua famosa poesia sulle stelle cadenti: non più ''10 Agosto'', ma ''13 Agosto''. Le spettacolari meteore luminose, la cui apparizione è popolarmente legata all'avverarsi di un desiderio formulato all'istante, prima che la loro fiammata si esaurisca, stanno consolidando il ritardo con cui ormai appaiono. Quest'anno, secondo le previsioni degli astronomi, le stelle cadenti raggiungeranno il massimo della frequenza prima dell'alba di lunedì 13 agosto. Per vederle in gran numero, suggeriscono gli esperti, bisognerà tirare tardi la sera di domenica 12, ben oltre la mezzanotte, distendersi su una sdraio, lontano dal riverbero delle luci cittadine, e guardare in alto. Le scie luminose più lunghe, tali da attraversare tutta la volta celeste, sembreranno provenire dal versante Nord-Est del cielo, dove si trova la costellazione del Perseo dalla quale hanno preso il nome di Perseidi.

Assenza di luce lunare - La totale assenza di chiarore lunare (Luna Nuova) dovrebbe esaltare la visibilità dei fenomeni e permettere di osservare qualche decina di meteore all'ora, almeno fino alle prime luci dell'alba. Il ritardo delle Perseidi è legato all'incontro della Terra con lo sciame di particelle cometarie da cui sono generate.
L'origine - Le meteore d'agosto, infatti, non sono affatto stelle che cadono, ma piccoli detriti che si è lasciata dietro una cometa, la Swif-Tuttle (dal nome dei due scopritori). La lenta disgregazione di questo astro ha fatto si che tutta la sua orbita si riempisse di questi detriti. Una volta l'anno, quando la Terra attraversa l'orbita della cometa, le particelle penetrano nell'atmosfera a velocità di svariate decine di km al secondo e bruciano come un fuoco d'artificio. Da alcuni anni, la parte più densa e ricca di particelle cometarie risulta spostata più avanti, quindi la Terra impiega un paio di giorni di più per raggiungerla. Qualche Perseide si vede anche prima del 13 agosto, in corrispondenza della parte meno densa dello sciame di particelle cometarie; ma per godere del picco massimo, sarà necessario aspettare le prime ore del 13.
La notte San Lorenzo (ricordate l'inizio della poesia del Pascoli: ''San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade...'') dovrà cedere il posto a quella di San Cassiano.
 
Giovanni Virgionio Schiapparelli - Nella storia scientifica delle stelle cadenti occupa un posto di rilievo Giovanni Virginio Schiaparelli, l'astronomo che per diversi anni, a partire dal 1860, fu direttore dell'Osservatorio di Brera, a Milano, e che è più noto per i suoi studi su Marte e sui presunti ''canali''. Studiando le antiche cronache sull'apparizione di stelle cadenti, Schiaparelli aveva notato che alcuni di essi si manifestano proprio quando l'orbita della Terra interseca quella di grandi comete. L'astronomo formulò così l'ipotesi che le stelle cadenti fossero provocate dalla scia di particelle che la cometa si lascia dietro. Nel giro di pochi anni, le osservazioni e i dati raccolti da diversi astronomi in tutto il mondo gli diedero ragione. Oggi sono ben noti e attribuiti a altrettante comete o asteroidi oltre venti sciami di meteore che si possono osservare nel corso dell'anno. Ma vi sono stelle cadenti che non fanno parte, almeno in apparenza, di alcuno sciame e che vengono chiamate ''sporadiche''. Le nuove tecnologie mettono a disposizione degli appassionati strumenti con i quali registrare le tracce delle meteore più luminose. Basterà puntare verso il cielo macchine fotografiche digitali con l'opzione di pose lunghe diversi secondi, oppure webcam collegate a computer, per fissare gli attimi emozionanti dell'apparizione di un bolide celeste.

Visioni organizzate - Come ogni anno l'Unione degli Astrofili Italiani (UAI) prende lo spunto della pioggia delle Perseidi per organizzare serate osservative pubbliche dedicate alla divulgazione dell'astronomia. Fra una scia luminosa e l'altra, vengono offerte osservazioni delle stelle e dei pianeti, con e senza telescopio. Il calendario completo degli appuntamenti, regione per regione, si può trovare sul sito: http://astroiniziative.uai.it

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10 agosto 2007

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