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Internauti italiani in continuo aumento: un italiano su due si collega alla Rete

Anche il mondo della scuola sempre più indirizzato verso il panorama del Web

14 aprile 2005

In Italia continuano ad aumentare gli internauti: quasi un italiano su due usa internet.
Si parla di qualcosa come 23milioni di italiani, il 46 per cento della popolazione e l'83 per cento degli utilizzatori di pc.
Non finisce qui: più di 18,6milioni di italiani hanno visitato almeno un sito a contenuto informativo negli ultimi sei mesi.
È quanto emerge dal Rapporto 2005 dell'Osservatorio AIE, Associazione Italiana Editori, sull'editoria digitale presentato a Milano, che prende in esame, attraverso due indagini, i rapporti tra gli italiani e le tecnologie.
Da una parte, sotto il profilo dell'accesso e del consumo di contenuti editoriali digitali all'interno delle famiglie, con una indagine curata dall'Istituto ISPO; e dall'altro sull'utilizzo delle tecnologie nel mondo della scuola, con un'indagine curata dall'Istituto IARD Franco Brambilla.

Dall'indagine Ispo, ''Le famiglie italiane e i contenuti digitali: modalità di accesso e di consumo'', emerge che gli internauti sono cresciuti negli ultimi tre anni, passando dal 35% del 2002 all'attuale 46% della popolazione. Nonostante il 45% del campione dichiari di non utilizzare ancora il pc, fra chi lo usa viene considerato sempre più come strumento di comunicazione e non solo di lavoro: ben 8 utilizzatori di pc su 10 si collegano, infatti, ad internet.
Ma per fare cosa? In base alla frequenza nell'uso, emerge che più della metà rientra nel gruppo dei ''forti utilizzatori'' (52%): sono quelli che, oltre ad avere una buona dimestichezza con i nuovi mezzi tecnologici, il 61% di loro appartiene infatti a famiglie con un'elevata disponibilità di apparecchiature tecnologiche, nello stesso tempo ama leggere libri (61%) e quotidiani (57%).
Più in generale, emerge inoltre che la stragrande maggioranza degli internauti (80%) utilizza il web anche per consultare contenuti editoriali/informativi.
I contenuti legati allo studio e all'attività professionale sono quelli per i quali gli italiani si mostrano più propensi al pagamento, in particolare se si tratta di corsi di formazione. Il 20% di coloro che, nell'ultimo semestre, hanno utilizzato internet per partecipare a corsi di formazione, dichiarano infatti di aver pagato per accedervi e il 47% si dichiara propenso a pagare per poter usufruire di questo servizio anche in futuro.
''Il quadro che emerge - ha spiegato Renato Mannheimer dell'Ispo - lascia intuire che l'editoria elettronica on line sia arrivata a un punto di svolta e possa ragionevolmente ipotizzare un suo definitivo decollo: le famiglie italiane vantano oggi una buona attrezzatura per l'uso e il consumo di contenuti digitali e, per quanto riguarda l'ipotesi di pagamento per accedere a servizi/siti on line, il panorama si presenta complessivamente positivo''.

''Prospettive di integrazione tra didattica e nuove tecnologie'' è il tema dell'indagine dell'Istituto Iard Franco Brambilla.
Nel 2004 gli insegnanti italiani che usano regolarmente il pc per preparare le lezioni erano una minoranza (37%) e solo uno su cinque lo impiegava nella presentazione delle lezioni stesse (20%). Nel 2005, in base a un'indagine proprio sugli 80 insegnanti più attenti alle nuove tecnologie, è emerso quali possono essere i vantaggi in sede didattica.
Secondo gli insegnanti, chi ci guadagna sono prima di tutto gli studenti, seguiti dalla ricerca di materiali e infine dalla didattica nel complesso.
Insomma, le nuove tecnologie aiutano, pure a scuola: in base a una valutazione da 1 a 10, gli insegnanti ammettono che il loro uso consente una maggiore sintonia al linguaggio dei giovani, uno stimolo maggiore nel lavoro, la possibilità di personalizzare i materiali e una grafica accattivante.
Gli svantaggi risultano invece più controversi: la metà degli intervistati lamenta infatti la difficoltà a prenotare i laboratori e le apparecchiature informatiche. La fase di maggiore difficoltà, comunque, sembra quella iniziale, in cui l'insegnante si trova a dover cominciare a utilizzare da zero i nuovi materiali e a confrontarsi con strumenti che richiedono una diversa abilità nell'esposizione della lezione in aula.
''Internet e le tecnologie però piacciono'', ha sottolineato Antonio De Lillo, dell'Istituto Iard Franco Brambilla. ''Un'ulteriore conferma è che gli insegnanti chiedono che su supporto digitale siano resi disponibili moltissimi contenuti differenti. In primo luogo, argomenti specialistici, approfondimenti tematici, materiali per le ricerche degli studenti, ma anche materiali interattivi ed esercizi guidati''.

Fonte: Aise

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14 aprile 2005
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