Internet e webcam

Un progetto innovativo per il controllo e la tutela del patrimonio culturale siciliano

01 marzo 2002
Si tratta di un progetto dell'Istituto centrale per il restauro, risalente agli anni '90 ma che solo lo scorso dicembre è entrato a pieno regime ed è stato affidato al Centro del Restauro di Palermo.

Un'operazione di dimensioni ciclopiche, destinata inevitabilmente a essere condotta in tempi lunghi.
Allo stato attuale, con ottocento monumenti schedati in Italia e nessuno in Sicilia, la catalogazione è infatti indubbiamente alle prime battute.

L'obiettivo è di censire l'intero patrimonio artistico e monumentale della Sicilia per individuare i territori maggiormente soggetti a rischi ambientali e sismici, allo scopo di inserire tutti i dati in un sistema informatico che collegando le nove soprintendenze provinciali permetta di tenere costantemente sotto controllo lo stato di conservazione di ogni singolo bene culturale dell'Isola.

L'ambizioso progetto della "carta del rischio" rappresenta l'applicazione locale di una più complessa azione pilota comunitaria (il progetto Archimede di cooperazione transnazionale) per la creazione di un supporto informatico per la tutela del patrimonio culturale che permetterà di inserire - attraverso webcam - su Internet l'intero patrimonio culturale siciliano.

Ogni scheda conterrà i dati di ciascun bene: età, stato di conservazione, eventuali punti deboli nella struttura, presenza o assenza di sistemi di allarme, proprietà del bene e sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine), indispensabili per l'inserimento in un sistema informatico che consenta un rapido accesso alle informazioni.

L'intento è di costruire uno strumento agile basato su schede di identificazione semplici e collegate a una rete informatica. Un mezzo che servirà sia per programmare con il necessario anticipo opere di restauro conservativo, che per agire tempestivamente a tutela dei beni danneggiati per esempio da eventi sismici, incendi o inondazioni.

E a semplificare la tutela di fontane, facciate di chiese, statue, mosaici penserà tra qualche mese un sistema di webcam che permetterà a tutti di vigilare attraverso Internet sul patrimonio culturale. 

Fonte: La Repubblica

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01 marzo 2002

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