La scultura contemporanea riscatterà le terre indebitamente occupate dalla mafia

Nelle terre confiscate al boss Salvatore Mannino, un museo di Scultura Contemporanea in Pietra Siciliana

16 dicembre 2003
Immaginate un museo di Scultura Contemporanea in Pietra Siciliana, che sorge nelle terre confiscate alla mafia? Cose del genere hanno del sogno che si realizza.
E sarà ben presto così. Un sogno che diventa realtà.
Sorgerà, infatti, in contrada Torre del Fiori, nel territorio di Monreale (PA), sui terreni e caseggiati confiscati in via definitiva al boss mafioso Salvatore Mannino.
Lo ha deciso la giunta comunale presieduta dal sindaco Salvino Caputo, che ha affidato il bene all'Associazione culturale ''Extroart'', presieduta dall'Architetto Ludovico Gippetto.

L'area museale sarà ospitata in una masseria composta da diversi corpi di fabbrica, estesa oltre 450 metri quadrati, immobili rurali e oltre cinque ettari di terreno destinato a seminativo e vigneti. Saranno coinvolti artisti europei e in particolare dai Paesi del Mediterraneo. Il progetto prevede un sito espositivo a cielo aperto per le sculture in pietra siciliana.

Dopo la cerimonia di consegna del terreno e l'apertura del cantiere verrà realizzato un simposio internazionale che richiamerà scultori provenienti da diversi Paesi. La ''Extroart'' da tempo si batte per la tutela dei patrimoni e in passato ha realizzato un cofanetto contenente la raffigurazione di tutte le opere d'arte trafugate.
Il sindaco di Monreale incontrerà il Consiglio di Amministrazione dell' Accademia di Belle Arti di Palermo per la sottoscrizione di un protocollo di intesa per la ulteriore valorizzazione del museo a cielo aperto.

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16 dicembre 2003

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