Legumi ''dop'' a Ustica

Non una semplice lenticchia ma un prodotto da salvaguardare come patrimonio naturale

22 agosto 2002
Chiamata "la perla nera del Mediterraneo" l'isola di Ustica rappresenta la parte emergente di un grande vulcano sommerso e ha un aspetto scuro e aspro.

Sarà per questa particolare configurazione geologica che Ustica esalta qualsiasi tipo di coltura mediterranea.

Ma la sua specialità sono certamente le lenticchie, piccolissime, come del resto tutte le prelibate come quelle di Ventotene e Castelluccio, ma con in più il colore forte dato dalla terra lavica.

Molto ricercate e tradizionalmente piatto tipico della nobiltà napoletana, hanno un'alta valutazione sul mercato siciliano.

Anche perché hanno ottenuto la certificazione di prodotto "dop".
Insomma, non una semplice lenticchia ma qualcosa da salvaguardare come un vero e proprio patrimonio naturale.

Se volete fare un'esperienza indimenticabile andate a gustarle da Mamma Lia (nel centro urbano dell'isola), un locale ormai di culto, che coniuga materie prime strepitose con la bravura, l'umiltà e la sapienza della padrona di "casa" e di suo figlio Pino.
Lì la zuppa di lenticchie locali è suprema.

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22 agosto 2002

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