Nino Frassica gira un film a Messina ''fra casa e chiesa''

02 novembre 2001
Nino Frassica è tornato a Messina per girare "Le favole di Alice", il secondo film di Anne Riitta Ciccone, la regista finlandese di origini messinesi già conosciuta dal grande pubblico per l'opera prima "Le sciamane".

Nel piccolo villaggio di Torre Faro, il punto più suggestivo dello Stretto, trasformato per venti giorni in location, l'ex frate di "Quelli della notte" si muove a suo agio tra amici e fan.

Uno stralcio dell'intervista che l'attore ha rilasciato sul set al quotidiano La Repubblica:
Frassica, è bello lavorare nella propria città?
"Si, sono contento perché "faccio casa", nel senso che abito qui vicino, chiesa e bar: il mio ruolo in questo film è quello, appunto, del barista".
Questo film parla di una giovane donna del Nord Europa che si trasferisce in Sicilia, scontrandosi con una mentalità totalmente diversa dalla sua. E lei, in tutto questo che fa?
"Io sono quasi un personaggio martogliano, quello che non si fa i fatti suoi, sono il pettegolo, il coro, la voce del popolo, vedo questa donna diversa dal nostro modo di essere e dico un po' malignamente: "Si sa come sono le svedesi?"".
Nella vita, come nella finzione, lei conserva il suo accento tipicamente e marcatamente messinese. Perché?
"Lo faccio per comodità: sono siciliano, penso in siciliano e faccio una recitazione "naturalistica": mi viene normale".
Questo per lei è un momento felice, con il successo della serie televisiva "Don Matteo", accanto a Terence Hill in onda su RaiUno...
"Sì. In questa fiction, che mi sta dando molte soddisfazioni, sono un maresciallo siciliano che si è trasferito in Umbria. Riporto la mentalità della provincia: in fondo è quello che sono io, nato alle porte di Messina, nel paesino di Galati, sulla riviera sud della città".
E la famosa Scasazza, come diceva quando indossava i panni del frate del cuore toro, nel mitico programma "Quelli della notte" di Renzo Arbore?
"Scasazza fa parte di un altro momento: era il periodo del varietà. Ora, invece, faccio personaggi realistici, ma nel mio cuore Scasazza c'è sempre".
E il futuro?
"Sarò impegnato in una nuova fiction per RaiUno, poi un'altra partecipazione in un film di Bruno Colella dal titolo "La donna più importante della mia vita". Successivamente ci saranno le riprese della terza serie di "Don Matteo". Ho trascurato il varietà, che mi piace sempre, però c'è sempre tempo".

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02 novembre 2001

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