Non solo dolore e febbre: l'aspirina combatte anche il citomegalovirus

08 marzo 2002
Oltre a combattere il dolore e la febbre e a proteggerci dal rischio cardiaco, la classe di farmaci antinfiammatori a cui appartiene la medicina più famosa del mondo avrebbe una nuova, inattesa proprietà terapeutica. Secondo le ricerche effettuate da un gruppo di scienziati della Princeton University e dell'University of Medicine di Newark, nel New Jersey, i cosiddetti "inibitori della COX-2" (che agiscono, cioè, sull'enzima cicloossigenasi 2), di cui fa parte appunto l'aspirina, sarebbero capaci di sconfiggere anche un virus, e precisamente il citomegalovirus (CMV), un agente patogeno della famiglia degli Herpesvirus.

Diffusissimo tra la popolazione (si calcola che ne siano portatori tra il 60 e l'80 percento degli abitanti dei paesi industrializzati), nella maggior parte dei casi il CMV provoca un'infezione asintomatica, che non crea particolari problemi di salute, tanto che spesso passa completamente inosservata. Tuttavia, il virus è pronto ad attaccare, e con estrema violenza, quando il sistema immunitario è indebolito, ad esempio nelle persone colpite da HIV, nei malati di tumore o in chi ha subito un trapianto di organi, circostanze in cui può giungere a causare la morte. Gravissime anche le conseguenze dell'infezione da CMV in una donna incinta: arrivando al feto, che non ha ancora sviluppato difese sufficienti, il virus può determinare danni cerebrali permanenti.

Si tratta, comunque, di test di laboratorio, ancora troppo preliminari per pensare ad usi terapeutici concreti, ma la speranza degli scienziati è di aver scoperto nel più classico dei medicinali una nuova arma non solo contro il CMV ma anche contro altri tipi di virus.

Fonte: La Repubblica

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08 marzo 2002

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