Per esorcizzare la ''meridionalizzazione'' delle nordiche penne nere...

22 maggio 2002
Sembra che la dichiarazione esplicitata dal Presidente dell’Ass.ne Nazionale Alpini -“Siamo qui a Catania per ribadire che l'Italia è una e indivisibile”-, nella presentazione dell’ultimo raduno nazionale degli alpini, tenutosi appunto nel capoluogo etneo il 12 Maggio scorso, non sia stata compresa dagli alpini padani, che per paura di “meridionalizzare eccessivamente” il corpo militare nato al Nord, hanno organizzato una controsfilata a Lecco.

Mario Ostini, segretario dell’Ana-Sicilia, nato a Lecco ma da 40 anni a Catania, dove ha messo su famiglia, rilancia con un savoir faire encomiabile dichiarando che: “Nessuno riuscirà a rovinare il ricordo della festa catanese, neppure gli alpini leghisti organizzatori della polemica controsflilata […] non credo che qualcuno tra i 200 mila partecipanti a Catania si sia posto il problema dei terùn, per cui...”.
Insomma, la “controsfilata” non suscita neppure una piccola scintilla di contrasto. Le accuse del loro presidente Maurizio Brombin, che ha denunciato un'eccessiva 'meridionalizzazione' del corpo militare nato nel Settentrione, scivolano tra i ricordi della bellissima festa di una settimana fa, e non fanno male.

Che le “penne nere” siano nate al Nord nessuno può metterlo in discussione, tra l’altro in Sicilia ce ne sono appena 180, ma che la voglia di festeggiare un corpo militare e una cultura, che ha combattuto compatto contro un unico nemico, non chiedendosi da quale regione provenissero i coraggiosi pronti a morire, può benissimo sconfiggere espressioni di puerile campanilismo.

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22 maggio 2002

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