Per ogni bambino iracheno salute, scuola, uguaglianza, protezione

Adotta il progetto di Pasqua

15 aprile 2003
Due guerre e dieci anni di sanzioni hanno prodotto effetti devastanti per la popolazione in Iraq, dove anche i beni di prima necessità sono ormai un lusso. Le distruzioni belliche e i tagli del governo hanno colpito con durezza anche il settore scolastico, in un paese che ancora pochi anni fa vantava l’istruzione universale. Per i bambini e per le bambine dell’Iraq non poter andare a scuola vuol dire analfabetismo, lavoro precoce, negazione della prospettiva di un futuro decente.

L'UNICEF opera in Iraq da vent'anni per la protezione dell'infanzia, con programmi in ogni settore, dalla sanità alla lotta alla malnutrizione dei bambini. Dal 1997 è stato avviato anche un vasto programma di ricostruzione delle scuole. Oltre 450 scuole sono state finora rimesse in funzione, più di 13.000 insegnanti hanno seguito corsi di formazione, ma il lavoro ancora da fare è ancora enorme. 

Il progetto prevede la ricostruzione di 30 edifici scolastici in area rurale, e la ristrutturazione di altri 30 in città, nei distretti di Bassora, Missan e Thiqar. Ogni scuola viene dotata di acqua potabile, servizi igienici separati, uno spazio aperto per il gioco, una sala per incontri comunitari. Le nuove scuole sono infatti anche un fondamentale punto di riferimento per attività sanitarie, igieniche e di animazione a livello di quartiere o di villaggio.


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15 aprile 2003

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