Sognando Beckham

Una commedia interraziale, esuberante e gioiosa come omaggio alle risorse del sesso debole

18 dicembre 2002





Noi vi consigliamo di vedere…
SOGNANDO BECKHAM
di Gurinder Chadha

 


I genitori della diciottenne Jess vorrebbero che la figlia fosse più concentrata sui suoi studi, più rispettosa delle tradizioni indiane della famiglia, e magari cominciasse a pensare a trovarsi un fidanzato serio e rispettabile, come loro. Ma l'unico interesse della giovane è quello di giocare a calcio come il suo eroe, David Beckham. Finché un giorno viene ‘scoperta’ da una compagna di scuola che le propone di entrare a far parte, assieme a lei, della squadra femminile di football del quartiere. L’ allenatore Joe (Rhys Meyers) le accoglie entrambe, convinto del loro talento, ma i genitori di Jess le proibiscono di allenarsi. Inoltre l’amicizia con la compagna di squadra comincia a vacillare perché entrambe sono innamorate dello stesso uomo: Joe.
Sulla scia del successo delle commedie british in salsa etnica (vedi East is East) arriva questa gustosissima commedia, che a Londra ha sbancato i botteghini, firmata dalla pluripremiata sceneggiatrice e regista anglo indiana, Gurinder Chadha. Il football viene usato come metafora per scoprire cosa significa essere una ragazza giovane e sicura di sé nella moderna Londra multietnica di oggi. L’umorismo irriverente dei protagonisti dà ulteriore sostanza a questa commedia interrazziale, esuberante e gioiosa.


Distribuzione
Lucky Red
Durata 112'
Regia Gurinder Chadha
Con Paminder Nagra, Keira Knightley, Anupam Kher, Johnatahn Rhys Meyers
Genere Commedia

Note
Perché proprio Beckham
David Beckham è stato scelto come idolo di Jess per due motivi: è uno dei migliori giocatori del mondo e ha sfidato i preconcetti di come il pubblico immagina che sia un calciatore classico. "Per tanti versi Beckham è un ottimo partito anche per una madre indiana - commenta la regista - ama sua moglie, ha un figlio, è un bravo papà e ha rivoluzionato l'immagine del calciatore tradizionale e macho". Inoltre il bomber inglese ha una caratteristica, quella del titolo: sa far girare la palla come nessuno. Una caratteristica, con rispetto parlando, molto femminile. Il film è anche metafora di questo, un omaggio alle risorse del sesso debole.


Fonte: primissima.it

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18 dicembre 2002

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