SOLARIS

Soderbergh si cimenta con il riadattamento del meraviglioso film di Andrej Tarkovski

07 aprile 2003

 

Noi vi consigliamo di vedere…
SOLARIS
di Steven Soderbergh



Atteso film di Steven Soderbergh interpretato da George Clooney. Rifacimento dell'omonimo film di Andrej Tarkovski, Solaris è la storia di Chris Kelvin, un astronauta psicologo chiamato a indagare sulla morte sospetta del comandante della Prometheus, una stazione in orbita attorno al pianeta Solaris, e sullo strano comportamento dei due scienziati a bordo. Ma egli stesso sarà vittima di una forza misteriosa che lo rimetterà a confronto con una parte dolorosa del suo passato.


Distribuzione
Fox
Durata 99'
Regia Steven Soderbergh
Con George Clooney, Natascha McElhone
Genere Fantasy - Drammatico


Dalle note di regia
''Questo non è un film d'azione. Questa è fantascienza come si faceva negli anni Cinquanta e sessanta, quando era una fiction fatta di idee e di persone. Questo film ci trasporta ai confini dell'universo, dove ciò che si trova è solo se stessi. Kelvin deve fare i conti con la sua memoria, rivivendo ciò che ha attraversato, la sua colpa, gli errori che ha commesso. E forse avrà l'opportunità di modificarli, forse no''.

Recensioni
''Non del tutto convincente è 'Solaris' di Steven Soderbergh, che riprende l'omonimo film di Tarkovskij (dal romanzo di Stanislaw Lem) ma trasformandolo, dal racconto filosofico che era, in storia d'amore. (...) Tra un piano temporale e l'altro il film si chiede: è possibile ritoccare il passato, oppure siamo condannati a ripetere, con le stesse persone, sempre i medesimi errori? E trova la risposta nel filone ottimistico della fantascienza, quello che discende da '2001: Odissea nello spazio'". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 febbraio 2003)

''L'eclettico Steven Soderbergh riadatta per il grande schermo 'Solaris', l'omonimo romanzo di Stanislaw Lem che ispirò già Andrej Tarkovskij nel 1972. Più corretto parlare di secondo adattamento che non di remake, tanto Soderbergh ha deviato dal maestro russo scrivendo e dirigendo un melodramma nello Spazio molto glamour, più languido che inquietante. Il film sconta il fatto di volerci spiegare tutto, a partire dalla scelta di rappresentare il pianeta Solaris come un metaforico cervello umano per sottolineare la natura concettuale di questo tipo di fantascienza hollywoodiana. Clooney e la McElhone, comunque, sono di una sensualità devastante''.
(Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 marzo 2003)

''Ci sono voluti Stanis Lem, Andrei Tarkovsky e James Cameron per tirare fuori il film più disarmato e audace di Steven Soderbergh, un regista diventato interessante, con gli anni, non tanto per le sue ossessioni, ma per la capacità di non essere ossessivo. Tra i poli dello sperimentalismo a basso costo e la grande produzione hollywoodiana, tra cui Soderbergh si alterna, 'Solaris' occupa un posto anomalo. A partire dal suo produttore (James Cameron, un fan del romanzo di Lem di cui aveva acquistato i diritti parecchi anni fa), dalla Fox che lo finanzia, dal suo budget di 47 milioni di dollari, dalla presenza di George Clooney, e dal look futuristico patinato, questo è, a tutti gli effetti, il grosso film di una Major. Allo stesso tempo, 'Solaris' è di gran lunga uno degli oggetti più esoterici e misteriosi del recente made in Hollywood, un film di qualità remota, malinconica e insondabile''. (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Ciak', 28 febbraio 2003)

Note
Il romanzo è stato portato per la prima volta sullo schermo nel 1972 da andrei Tarkovski. La differenza maggiore con il romanzo e il film precedente è che qui si spiega in dettaglio il rapporto tra Kelvin (George Clooney) e la moglie anni prima


Fonte: primissima.it / cinematografo.it

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07 aprile 2003

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