Tra la Sicilia e l'Europa sta per essere gettato un ''ponte virtuale'' verso il Web del futuro

Così la Sicilia diventerà parte integrante delle più avanzate reti telematiche del mondo

14 dicembre 2005

In attesa che venga posata la prima pietra del Ponte sullo Stretto (se mai questo evento avverrà), tra la Sicilia e l'Europa sta per essere eretto un ''ponte virtuale'' che collegherà la maggiore isola italiana al web del futuro, cioè alle potenti reti Grid che consentono, oltre ai collegamenti telematici, di accedere via internet anche alle immense risorse di memoria e di calcolo prodotte nel mondo.
Sono infatti in partenza due progetti che mirano a rendere la maggiore isola italiana parte integrante delle più avanzate reti telematiche del mondo.
I due progetti sono chiamati rispettivamente "PI2S2" e "TriGrid Vl" e sono stati realizzati grazie allo sforzo congiunto di tre Enti di Ricerca: l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), delle Università di Catania, Messina e Palermo, del Consorzio Cometa, e di alcune Piccole e Medie Imprese (Pmi) siciliane, oltre ai finanziamenti della Regione Siciliana per il progetto TriGrid Vl e del Miur per il progetto PI2S2.

Dal punto di vista strettamente pratico, i due progetti mirano alla realizzazione di un laboratorio virtuale siciliano (il primo a carattere regionale in Italia) articolato sui tre poli di Catania, Messina e Palermo. Questo laboratorio sarà il nucleo di origine di una Grid siciliana che costituirà un nodo della rete Grid mondiale.
Le griglie computazionali rappresentano l'Internet del futuro: infatti, oltre a consentire lo scambio di testi, immagini o filmati, come avviene con il web, permetteranno di condividere grandi risorse di calcolo e di accedere a banche dati di dimensioni ingenti. Solo una piccola parte dell'informazione è reperibile però sotto forma di testo o immagine e quindi scambiabile via web; la maggior parte dell'informazione è immagazzinata invece sotto forma di dato digitale, e quindi non direttamente utilizzabile. È il caso, ad esempio, dei dati prodotti da satelliti, sensori ambientali, e da strumenti come gli apparati degli esperimenti presso l'acceleratore Lhc del Cern o le apparecchiature per la diagnostica per immagini.
I servizi della Grid fanno incontrare i dati con le risorse di calcolo, fornendo all'utente l'output dei suoi calcoli. L'accesso alla rete Grid favorirà quindi non solo la collaborazione scientifica (su temi di ricerca fondamentale e applicata) delle Università e degli Enti di Ricerca siciliani con il resto del mondo, ma accrescerà anche la competitività delle piccole e medie imprese operanti sul territorio regionale. In questo modo si darà risposta alla sempre più forte esigenza di strumenti che favoriscano la crescita, ormai da tempo in corso in Sicilia, nel campo della conoscenza scientifica e delle alte tecnologie, anche attraverso la formazione di figure professionali di prestigio.

- www.trigrid.it

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14 dicembre 2005

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