Turchia verso la civiltà, approvate nuove leggi per i diritti umani

Tutela delle persone in stato d'arresto, processi per i poliziotti accusati di tortura, libertà di stampa

09 gennaio 2003
Il parlamento turco ha approvato una serie di nuove riforme nell'ambito dei diritti umani, considerate un passo necessario sulla strada verso l'adesione all'Unione Europea.

Il pacchetto legislativo comprende misure a tutela dei diritti delle persone in stato d'arresto, facilita il processo e l'arresto dei poliziotti accusati di tortura, riduce le restrizioni nei confronti dei media e delle organizzazioni non governative, e rende più difficile la messa al bando dei partiti politici da parte dei tribunali.

Il ministro della Giustizia Cemil Cicek, citato dall'agenzia Anadolou, ha voluto sottolineare che le riforme, anche se aiuteranno la Turchia ad entrare nella Ue, sono soprattutto intese a beneficio dei cittadini turchi.

"Queste riforme non sono per Hans, sono per Hassan", ha detto riferendosi al nome proprio più comune in Germania e nei paesi scandinavi, contrapposto a uno dei nomi più diffusi nel mondo islamico.
Altre riforme sono in cantiere e la realizzazione di quelle già approvate sarà rapida, ha assicurato.

Al summit europeo di Copenaghen del mese scorso è stato stabilito che i progressi delle riforme in Turchia verranno nuovamente esaminati nel dicembre 2004 per decidere se Ankara è pronta ai negoziati per l'adesione alla Ue. 

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09 gennaio 2003

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