Umberto Eco: ''Il libro di carta non sarà travolto dalla multimedialità''

12 dicembre 2001
"Il libro di carta gode di ottima salute. Non scomparirà travolto dalla multimedialità e dall'elettronica.

Sarà un elemento fondamentale di una nuova editoria trasversale e integrata".

Umberto Eco ha rassicurato ancora una volta i bibliofili più preoccupati, consegnando il "Premio Cenacolo Editoria e Innovazione", promosso da Assolombarda, vinto quest'anno dal Festivaletteratura di Mantova.

"Da anni mi viene fatta dai giornalisti regolarmente, la stessa domanda: "Siamo alla morte del libro"? È come se all'invenzione dell'automobile ci si fosse chiesto: "Sarà la scomparsa delle scarpe?"".
Eco ha sottolineato come, dopo l'11 settembre, ci sia stata, nel giro di pochi giorni, un'impennata del 40% nella vendita di libri. Cosa significa? "Che nei giorni successivi all'attentato alle Torri Gemelle la gente ha sentito un grande bisogno di andare in libreria. Un bisogno di riflessione".

Per sottolineare l'importanza del libro, soprattutto nei momenti difficili, Eco ha parafrasato Hegel: "Se la lettura del giornale è la preghiera mattutina dell'uomo moderno, la lettura del libro resta la preghiera della sera".
Il Festivalletteratura di Mantova, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti è dal '97 un appuntamento culturale fisso per chi ama la letteratura ed è interessato ad incontrare personalmente scrittori, attori ed editori: per questo il Premio Cenacolo, presieduto da Umberto Eco, l'ha scelto.

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12 dicembre 2001

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