Un ponte tra Gibellina e l'Australia, tra turismo, cultura e formazione

01 luglio 2002
Specie dopo il terremoto che la rase al suolo - e che atterrò soprattutto le già precarie speranze di lavoro e di una vita dignitosa in una delle terre più povere dell'entroterra siciliano - il movimento migratorio dalla Valle del Belice verso il nord Italia e l'estero si incrementò di parecchio.

Da Santa Ninfa, Sambuca, Camporeale interi gruppi familiari si spostarono in cerca di fortuna e di futuro.

Anche da Gibellina - la città distrutta e completamente ricostruita altrove, in forme moderne, talvolta affascinanti, ma frutto di operazioni intellettuali spesso purtroppo lontane dalle richieste semplici degli abitanti sopravvissuti - partirono in molti.

Solo in Australia vivono attualmente circa duemila gibellinesi.
E' naturale dunque che il legame affettivo e della memoria tra la comunità madre e quella di emigrati sia rimasto, in così tanti anni, fortissimo.

Questo legame si rinsalda oggi ulteriormente nel "pacchetto" di scambi culturali, turistici e di formazione che saggiamente l'Amministrazione comunale di Gibellina ha recentemente messo a punto per approfondire e dare nuove prospettive al cordone ombelicale che lega le due comunità.

E' così che giovani australiani verranno in vacanza a Ghibellina e giovani gibellinesi andranno in Australia per specializzarsi in informatica nelle università di Sidney.

Questo uno degli accordi specifici raggiunti fra il sindaco di Gibellina Vito Bonanno e Ivan Petch, sindaco di Ryde, la maggiore contea di Sidney e che è in questi giorni in visita a Gibellina.

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01 luglio 2002

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