Un ponte tra Torino e Bruxelles per creare un Cinema europeo autonomo

Produttori, cineasti, sceneggiatori si sono dati appuntamento a Torino per discutere di cinema

26 novembre 2003
Per quattro giorni, dal 22 al 25 novembre, Torino ha ospitato la prima edizione delle "Giornate Europee del Cinema e dell'Audiovisivo". Produttori, cineasti, sceneggiatori, presidenti di Film Commission e di agenzie speciali per il cinema di tutta Europa si sono date appuntamento a Torino per prendere parte alla manifestazione che si concluderà, oggi, a Bruxelles. Un avvenimento di rilievo internazionale per discutere i problemi legati ai finanziamenti delle produzioni indipendenti e far conoscere le straordinarie potenzialità degli studios piemontesi. Il cinema italiano è infatti, ormai maturo per presentarsi nei grandi mercati internazionali, europei innanzitutto, come possibile soggetto protagonista sul piano degli investimenti oltre a quello, già consolidato, dei servizi.

L'evento è stato organizzato dall'Associazione Fert (Filming with a european Regard in Turin) nell'ambito del progetto Antenna Media Torino, con il contributo di Regione Piemonte, Città e Provincia di Torino, Province di Alessandria e Biella, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, sponsor privati. Nucleo principale dell’evento, il convegno europeo "I fondi di sostegno all'industria audiovisiva nell'Europa delle Regioni", tenutosi il 24 e 25 novembre, cui hanno preso parte oltre 250 rappresentanti dei gestori di fondi, delle categorie professionali dello spettacolo, delle Regioni Italiane ed europee, dei Governi italiano, francese e belga, dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, di Enti e Organismi Federativi delle Televisioni Locali Europee. Tutto questo allo scopo di far conoscere meglio la realtà delle strutture locali destinate ai servizi per la produzione audiovisiva e le istituzioni culturali ad essa correlata e di presentare lo stato dell’arte in Italia e in Europa perché dallo scambio di conoscenze ed esperienze, ciascuna realtà, possa trarre spunto ed impulso. 

L'Assessore regionale alla Cultura Giampiero Leo ha  illustrato le "Linee di politica culturale della Regione in ambito cinematografico", il Presidente di Film Commission Marco Boglione ha presentato il  progetto industriale "Cineporto", intrapreso con Regione Piemonte e Comune di Torino. Inoltre, nel quadro dell'analisi degli scenari e delle attuali normative di settore, l'Assessore all'Industria e Commercio della Regione Piemonte, Gilberto Pichetto ha presentato "Il ruolo dell'industria cinematografica nel sistema produttivo piemontese". Attorno al convegno hanno gravitato una serie di altri appuntamenti: la tradizionale visita al Museo Nazionale del Cinema e alla Mole Antonelliana di Torino, al Parco Scientifico, Tecnologico e delle Telecomunicazioni di Tortona, (centro di eccellenza per il sistema delle nuove tecnologie per la comunicazione), il più importante centro italiano di produzione televisiva indipendente: Telecittà Studios di San Giusto Canavese e infine i Lumiq Studios, situati all’interno del Virtual Reality e Multi Media Park.

La manifestazione torinese si è conclusa al cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, con la proiezione del film "Sur le bout des doigts" (Francia, 2002) di Yves Angelo, prodotto con l’intervento di Rhône-Alpes Cinéma, il principale fondo di sostegno territoriale operante in Francia.
Oggi ci si rivede a Bruxelles. Una delegazione composta da trenta personalità dell’industria, della finanza, delle amministrazioni locali piemontesi e nazionali infatti, parteciperà in sessione plenaria della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, presieduta da Michel Rocard e dedicata alla tradizionale Giornata Europea del Cinema e dell’Audiovisivo. Per presentare e mettere agli atti i documenti di chiusura del workshop di Torino. L’incontro ha come obiettivo prioritario quello di focalizzare il ruolo delle Regioni in un quadro in continua evoluzione, affinché la cultura europea possa trarre vero slancio vitale dal loro apporto.
Gli autori europei non hanno mai sognato una Hollywood "Made in Europe", al contrario  si fanno promotori di una  "diversità culturale" che permetta lo sviluppo di un cinema europeo autonomo.

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26 novembre 2003

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