Vino & risparmio energetico

A Contessa Entellina inaugurato un impianto fotovoltaico per la tenuta di Donnafugata

09 agosto 2002
L'ultima pietra è stata messa ieri, a Contessa Entellina, tra le colline della Valle del Belice, cuore della tenuta di Donnafugata.

Un impianto fotovoltaico, esperienza quasi unica nel panorama vitivinicolo italiano, che ha un obiettivo preciso: l'autoproduzione dell'energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico della cantina.

Dall'energia del sole, insomma, verrà fuori il vino che porta il marchio di Giacomo Rallo e dei figli Antonio e José.
La nuova scommessa è frutto dell'alleanza con l'Enel che, attraverso la controllata Conphoebus, si impegna ad acquisire il surplus di produzione fornendo la quantità d'energia occorrente nelle fasi di punta.

Secondo le previsioni, nel medio e lungo periodo l'accordo assicurerà a Donnafugata l'autosufficienza energetica con un investimento di poco inferiore ai 150 mila euro che sarà ammortizzato in non più di 10 anni. Un traguardo importante, cui la famiglia Rallo (che può vantare un fatturato di 10 milioni di euro e 500 mila bottiglie) puntava da tempo.

L'impresa ha una valenza economica, ma anche ambientale, tenuto conto che in Sicilia la vendemmia richiede un impiego significativo di energia elettrica a servizio dell'impianto di raffreddamento delle uve prima della pressatura e durante la fermentazione dei mosti.

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09 agosto 2002

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