"DIES IRAE, la Cantata di li rujni"

Il nuovo cd/book del cantautore Carlo Muratori dedicato al terremoto dell’11 Gennaio 1693 e all’eruzione dell’Etna del 1689

12 gennaio 2017
DIES IRAE, la Cantata di li rujni

"DIES IRAE, la Cantata di li rujni" è il nuovo cd/book che il cantautore siciliano Carlo Muratori ha in preparazione e che uscirà ai primi di febbraio di quest'anno per Le Fate Editore. Un lavoro di ricerca storica e di inedita musica popolare in cui il musicista presenta la sua personalissima re-interpretazione di due lunghe storie antiche (circa mezz’ora ciascuna): il Terremoto del 1693 e l’Eruzione dell’Etna del 1689, con in chiusura il rifacimento dell’ottocentesca Coroncina per le anime del Purgatorio appartenente al rito dell’Ottavario dei defunti in lingua siciliana. Lo stile sarà quello delle Cantate barocche, in cui si susseguono recitativi, arie cantate, storie e musica.

"Le immagini che in questi giorni vengono sparate fuori dalle tv o dai computer raccontano le ferite dei luoghi, il dolore e la paura dei terremotati. Immagini di distruzione, ammassi di rovine indistinte a fare da sfondo alle facce sconvolte di quelle popolazioni. Dov’è la speranza di un futuro? Dov’è il senso di queste tragedie? - si interroga Muratori - È in questi momenti che la nostra mente brancola nel buio, alla ricerca di un minimo perché, di un brandello di logica e di consolazione. Ho pensato anche agli eventi catastrofici che hanno sconquassato la mia Isola; dai terremoti ai maremoti, alle eruzioni dell’Etna. Quello violentissimo delle nove del mattino della domenica 11 gennaio 1693. Una strage in tutta la Sicilia orientale. Sessantamila morti, paesi rasi al suolo, elenco infinito di morte e devastazione, territorio profondamente modificato nella sua morfologia. Il terremoto più forte mai registrato sul territorio italiano e il ventitreesimo più disastroso della storia dell’umanità".
Un momento di riflessione, di meditazione sulla precarietà umana e sulle catastrofi naturali.

"Mi ha impressionato il linguaggio usato dai nostri cantastorie per raccontare quei momenti di inferno. È una lingua siciliana apocalittica, le parole sono roboanti, colpi di tamburo e di scure che si abbattono sulle anime degli ascoltatori. Riprendendo il pensiero di quell’epoca, anche il narratore rappresenta la catastrofe come punizione divina, vendetta di un Dio impietoso che si abbatte sui peccati dell’umanità ritenuta oramai irredimibile"Una sorta di collera divina e non la normale modificazione della crosta terrestre. "Oggi - conclude Muratori - siamo lontani anni luce da quella mentalità, anche se queste disgrazie colpiscono profondamente la nostra umanità, ci interrogano e ci lasciano sbigottiti. È come se un terremoto attivi per simpatia altre scosse, dell’anima, della coscienza".

Al cd è accluso "Catastrofi e storie di popolo", una ricerca dello storico acreide Luigi Lombardo, da cui sono tratti i testi delle storie che ha musicato Muratori, insieme alla narrazione poetica di altri cunta storie degli ultimi tre secoli, tutti incentrati sul tema dei cataclismi naturali.
Il progetto editoriale sarà impreziosito dalle opere pittoriche gentilmente concesse dall’artista americana Hollis Hammonds, e alla sua pubblicazione seguirà l’allestimento di uno spettacolo teatrale che girerà diversi teatri siciliani e nazionali.

Biografia - Nato a Siracusa nel 1954, Carlo Muratori è fra i più autorevoli e storici cantautori siciliani. Il suo approccio alla musica tradizionale ha fatto scuola in Sicilia e fuori dall’Isola, ed è stato modello di riferimento per la scena musicale folk dagli anni Settanta in poi. Durante la sua quarantennale carriera artistica ha alternato sapientemente l’impegno nel recupero di antichi canti di tradizione orale alla composizione di nuove canzoni. Di questo suo prezioso lavoro è ricca la sua discografia che conta una dozzina di album. Di formazione umanistica ha compiuto studi di chitarra classica, armonia, composizione, direzione di coro. Negli anni Settanta ha a lungo collaborato con l’etnologo Antonino Uccello nella catalogazione della sua Casa Museo di Palazzolo Acreide. Nel 1977 ha formato I CÍLLIRI, un gruppo musicale di folk-revival, curandone la ricerca e gli arrangiamenti dei canti. Dal 1987 ha iniziato la sua carriera da solista che spazia in vari ambiti dell’arte e della cultura. Ha collaborato con il poeta Ignazio Buttitta e l’indimenticabile folk-singer siciliana Rosa Balistreri.
Un'intensa attività concertistica lo vede impegnato nei cartelloni delle più importanti Rassegne nazionali ed internazionali. Le sue esecuzioni live sono dei veri e propri happening, dove la sua straordinaria capacità comunicativa e il suo indubbio carisma trasformano i suoi concerti in un’emozionante esperienza per il pubblico. Dal suo forte legame con la gente e il territorio della sua Isola è scaturito il suo instancabile impegno in qualità di organizzatore di eventi e Rassegne Musicali. Attività che ha sempre personalizzato con la ricerca e la individuazione di siti e tematiche altamente rappresentative della storia e della tradizione siciliana. In questa veste di promotore culturale è da segnalare il suo contributo come editorialista per alcune testate regionali e come fondatore e direttore del bimestrale d’arte, cultura e identità siciliana Le Fate.

- www.carlomuratori.it

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12 gennaio 2017

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