''Lo stato dell'Arte, presente e futuro, del patrimonio dei beni culturali e ambientale in Italia''

A Palazzo Sant'Elia, prossimo Guggenheim italiano, si parla dello stato dei Beni Culturali

22 novembre 2003
Palazzo Sant’Elia, prossimo spazio espositivo della Collezione Peggy Guggenheim, sede italiana della Fondazione "Solomon R. Guggenheim" di New York, aprirà i battenti stasera, a partire dalle ore 20.30, per gli ospiti del convegno internazionale "Lo stato dell’Arte, presente e futuro, del patrimonio dei beni culturali e ambientali in Italia", organizzato dalla Federazione Amici dei musei italiani (Fidam), alla Sala Gialla di Palazzo dei Normanni.

Le ottanta associazioni federate, i dirigenti dei musei, gli studiosi e i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati nella tutela del patrimonio artistico potranno dunque ammirare il settecentesco palazzo di via Maqueda, a Palermo, nella nuova veste conquistata grazie agli interventi di restauro realizzati dall’amministrazione provinciale, proprietaria della prestigiosa sede. Al termine della visita i partecipanti si sposteranno a Palazzo Comitini, dove saranno ospiti del presidente Musotto per una cena di benvenuto.

Il convegno, che vedrà impegnati per un’intera giornata alcuni fra gli esperti più quotati nel campo dello studio, gestione e salvaguardia dei beni culturali, è stata presentato stamani in una conferenza stampa alla Fondazione del Banco di Sicilia.
"La Provincia – ha commentato il vicepresidente e assessore provinciale ai beni culturali, Giuseppe Colca, intervenuto all’incontro con i giornalisti – ha avuto negli ultimi anni un importante ruolo propositivo e fattivo, sul piano del recupero e della valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. Palazzo Sant’Elia - Santa Croce ne è la sintesi perfetta: un restauro appassionante condotto con i migliori strumenti tecnici e allo stesso tempo un’idea forte e un sodalizio prestigioso, quello con la Fondazione Guggenheim, per 'riempirlo' di contenuti". "Ma tutta la politica portata avanti in questo campo – prosegue Colca - è la testimonianza di come l’arte e le sue rappresentazioni più solenni, ovvero monumenti e musei, possano trovare nuova linfa vitale solo dalla fruizione del pubblico, prudente e accorta ma certamente non elitaria". 

Fonte: Siciliatravel

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22 novembre 2003

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