"Mito/Mania": un fitto programma di appuntamenti ed eventi all’interno delle conversazioni dedicate a Demetra e Kore

06 settembre 2010

Sarà un fitto e condensato programma di appuntamenti ed eventi, tutti ad ingresso gratuito (ad esclusione di un paio di visite guidate) quello che dall’8 all’11 settembre coinvolgerà, trasformandosi in un festival, la cittadinanza iblea all’interno delle conversazioni dedicate a Demetra e Kore.
Si comincia giorno 8 settembre, alle 17,30, con la presentazione della manifestazione in via Rosa, nel centro storico di Ragusa superiore, dove, dopo il saluto delle autorità istituzionali di Comune e Provincia regionale (che patrocinano la manifestazione), si terrà il primo incontro. E' dedicato al femminile e prevede l’intervento del prof. Giuseppe Traina. A seguire, alle 20,30, presso la Chiesa della Badia si terrà il concerto dell’Ensemble Musicantiqua, una formazione tutta siciliana con musicisti che utilizzano strumenti musicali ricostruiti da abili artigiani seguendo gli originali. Proporrà un particolarissimo repertorio di canti mariani del Medioevo sacro, tratti dal Cantigas de Santa Maria, dal Laudario di Cortina, entrambi del XIII secolo e dal Llibre Vermell de Montserrat del XIV secolo.

Giorno 9 settembre all’interno dell’antico granaio della Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea a Ibla, si inaugurerà l’iniziativa "Sui passi di Demetra attraverso i campi di grano", tre installazioni curate dall’archeologo e studioso Domenico Amoroso (direttore dei musei civici di Caltagirone) con gli artisti Impresario, Carbone e Modica. E di questo parlerà lo stesso Amoroso nell’incontro moderato dalla psicolanalista Annapaola Giannelli che vedrà anche le relazioni della psicoanalista e psichiatra Malde Vigneri sul femminile e il mondo dello specchio e dell’archeologo Saverio Scerra su Demetra e Kore e le altre dee nell’immaginario collettivo tra Oriente e Occidente greco. Alle 20,30 ci si trasferirà alla chiesa di Santa Teresa per un reading dai "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese e con l’attesa presentazione di un inedito del poeta Giovanni Occhipinti. L’iniziativa è curata dall’attrice e regista Sonia Grandis e vedrà l’intervento di sei attori e la musica al contrabbasso di Saro Riso.
Porte aperte per conoscere l’antico, venerdì 10 settembre alle 10 al Museo Archeologico Ibleo con la visita guida a cura dell’archeologo Scerra. Nel pomeriggio, alle 17,30, ai Giardini Iblei la nuova conversazione con il psichiatra e psicoanalista Sarantis Thanopulos che parlerà della figlia e del padre, con la docente di storia dell’arte Daniela Fileccia, che si soffermerà sull’iconografia del femminile negli ultimi due secoli e con Giovanni Occhipinti che parlerà della filosofia e del mito alla ricerca della verità ultima. Atteso appuntamento con la musica alla chiesa di Santa Teresa alle 20,30 con due grandi musicisti: Rosellina Guzzo e Vincenzo Mancuso, arpa celtica e chitarra acustica, per miscelare le sonorità celtiche e mediterranee al jazz e pop.
Una visita guidata, questa volta a Cava d’Ispica, con partenza alle 9,30 (spostamento in autobus con biglietto di 30 euro), aprirà le iniziative dell’ultima giornata, l’11 settembre. All’interno del sito archeologico si terrà poi un reading dell’inno omerico a Demetra, con Sonia Grandis. Nel pomeriggio alle 17,30 ai Giardini Iblei la nota scrittrice e giornalista Valeria Palumbo parlerà di Atena, la psicoterapeuta Mariella Mejia della dea ferita e la maternità dolente, il docente di storia dell’arte Andrea Guastella della primavera di Kore e il critico Carmelo Arezzo della figura femminile nel cinema degli Iblei. Sarà infine un altro importante appuntamento musicale, alle 20,30 alla chiesa di Santa Teresa, a chiudere la quattro giorni dedicata al mito e alla mania. Sarà il famoso musicista Ruggero Laganà, tra l’altro docente al conservatorio Verdi di Milano, a proporre un concerto di musica barocca e contemporanea per clavicembalo.

"Cerchiamo di analizzare il mito attraverso conversazioni ed eventi - spiega Annapaola Giannelli, presidente dell’Associazione Pergamo che organizza l’iniziativa - Un’analisi dei tanti miti in cui ciascuno di noi si identifica, partendo da Demetra e Kore, le prime divinità arcaiche, testimoni dell’identità femminile, tra maternità e dolore, tra inverno ed estate, seguendo suggestioni che creano oscillazioni, divisi tra il sopra e il sotto nella scoperta dei luoghi e della città nella sua socialità. Del resto la società stessa si organizza intorno ai suoi miti e per evolversi deve trasformarli spingendosi anche oltre, usando la mania per cercare le proprie passioni".

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06 settembre 2010

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