"Nessunluogo". Letture tratte dal romanzo "Erewhon" di Samuel Butler: Marco Paolini (voce narrante), Mario Brunello (violoncello)

05 settembre 2011

"La più bella isola italiana dopo Capri". Così Fulco Pratesi ha definito Marettimo, la più aspra e la più misteriosa delle "tre sorelle" che compongono l'arcipelago delle Egadi. Come tutte le isole minori d'Italia sta combattendo per rimanere viva, per non diventare solo un luogo di villeggiatura aperto due mesi all'anno. I duecento abitanti che hanno resistito alla emigrazione costituiscono infatti una comunità solida e di radici antiche che vuole a tutti i costi preservare non solo la propria identità, ma anche la biodiversità di un sito unico al mondo: una fauna intatta, che ha visto il ritorno dopo mezzo secolo della foca monaca, colture naturali di trenta diverse specie endemiche, le magnifiche rocce dolomitiche che illuminano di rosa, al tramonto, il versante occidentale.

È proprio per far conoscere i tesori naturali di Marettimo e per contribuire a salvarli dall'abbandono che l'attore Marco Paolini e il violoncellista Mario Brunello, due prestigiosi artisti da sempre sensibili alla difesa delle biodiversità, hanno deciso di consegnare all'"isola sacra", come l'ha chiamata Polibio, un piccolo, grande dono. Qualche mese fa, dopo anni di lavoro, è stato infatti completato il restauro del Castello di Punta Troia, un antico forte normanno, costruito nel 1140, che in epoca borbonica fu trasformato in un carcere e dove venne rinchiuso, per molti mesi, insieme ad altri patrioti, Guglielmo Pepe. Giovedì 22 settembre alle 17.30, sulla terrazza del castello, dalla quale si gode uno dei più incantevoli panorami del Mediterraneo, Marco Paolini - voce recitante - e Mario Brunello - con il suo Maggini del Seicento - daranno vita ad uno straordinario romanzo, oggi quasi dimenticato, strettamente legato però alla storia dell'isola. Si tratta di Erewhon, l'opera più originale dello scrittore inglese Samuel Butler: un visionario e geniale j'accuse contro la società vittoriana del secondo Ottocento. Si deve infatti a Butler, profondo studioso di letterature antiche, una tesi sconvolgente che da più di un secolo fa discutere storici, critici e filologi: l'Odissea sarebbe stata scritta non da Omero, bensì da una principessa trapanese nascosta nella figura di Nausicaa, e proprio Marettimo sarebbe l'isola che nel poema ha assunto il nome di Itaca. La riduzione del testo e la drammaturgia dello spettacolo sono realizzate da Guido Barbieri.
Gli spettatori raggiungeranno in barca l'istmo che separa l'isola dal promontorio di Punta Troia, e si incammineranno poi, a piedi, lungo il sentiero che conduce al castello. Lungo il percorso una serie di piccoli altoparlanti nascosti tra le pietre restituiranno un inedito racconto delle avventure di Ulisse narrate dalle voci della gente di Marettimo. Per approdare affidate a Marco Paolini, voce narrante, farà da contrappunto il violoncello di Mario Brunello.

 

 

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05 settembre 2011

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