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A Catania sul palco di EtnaFest 2005 il ''pazzo klezmer'' di David Krakauer

Per il ciclo ''Jazz Club'' un pregevole esempio di ciò che la musica klezmer è diventata nella New York del jazz

11 maggio 2005

Klezmer, N. Y. - David Krakauer & Klezmer Madness! With Dj Socalled

David Krakauer (clarinetto), Sheryl Bailey (chitarra), Robert Curto (fisarmonica), Nicki Parrot (contrabbasso), Michael Sarin (batteria), Dj Socalled (turntables)

Giovedì 12 maggio 2005 alle ore 21.15, presso il Teatro Piccolo di Catania, prosegue il ciclo ''Jazz Club'' della prestigiosa manifestazione culturale EtnaFest 2005 all'insegna del klezmer jazz con il clarinettista David Krakauer & Klezmer Madness!.
Krakauer, acclamato esponente della musica dell'Est-europeo,è rinomato in tutto il mondo per le sue rivisitazioni di celebri temi della tradizione musicale ebraica. Vanta collaborazioni con formazioni del calibro di Tokyo String Quartet, Eroica Trio, Kronos Quartet, Lark Quartet, Arditti String Quartet, Empire Brass Quintet, Brooklyn Philharmonic Music, Chamber Music Society of Lincoln Center, Orquestra Sinfonica de Barcelona e Berlin Radio Orchestra, con le quali ama eseguire soprattutto le composizioni di autori contemporanei come Luciano Berio, John Zorn e John Cage, entusiasmando il pubblico di Copenaghen, Parigi e Francoforte, della London's Royal Festival Hall, della Brooklyn Academy of Music, del Concertgebouw di Amsterdam.
Contemporaneamente, David Krakauer gira il mondo col suo straordinario ensemble ''Klezmer Madness!'' con il quale ha fatto registrare il tutto esaurito in una serie di esaltanti concerti al New York's Symphony Space e alla Dallas JCC Marathon, alla Merkin Concert Hall di New York, al JazzArts Festival di Washington e al Saalfeiden Festival in Austria.

Benché fortemente radicato nella tradizione klezmer, il suo lavoro di arrangiatore e compositore deve molto alle sue frequentazioni jazz, rock e classiche. La sua discografia include alcune tra le più importanti incisioni klezmer degli ultimi dieci anni. Il suo ultimo lavoro, ''A New Hot One'', per la prestigiosa etichetta jazz francese Label Bleu ha subito conquistato il Diapason d'Or, uno dei maggiori riconoscimenti musicali francesi ed è stato acclamato come un capolavoro da International Herald Tribune, Le Monde, Télérama, Jazzman, Jazz Magazine and Les Inrockuptibles.
Tra le altre sue incisioni si ricordano ''Klezmer, NY'' (1988) (che include la suite, ''A Klezmer Tribute to Sidney Bechet'', scritta in per celebrare il centesimo compleanno del leggendario clarinettista jazz), ''Klezmer Madness'', ''Rhythm and Jews'' e ''Jews with Horns'', gli ultimi due con il supergruppo Klezmatics; merita una menzione speciale, infine, la sua presenza nel disco ''In the Fiddler's House'' che l'immenso violinista Itzhak Perlman ha dedicato al klezmer, la musica dei suoi padri.
The New York Times, The New Yorker, The International Herald Tribune gli hanno recentemente dedicato importanti articoli e ha partecipato insieme a Itzhak Perlman al popolarissimo talk show Late Night with David Letterman, trasmesso in tutti gli Stati Uniti.

Se c'è un artista che può sintetizzare i risultati più alti ottenuti dalla rivalutazione che il klezmer ha goduto dagli anni '90 ad oggi, questo è David Krakauer. Non che la sua attività si esaurisca in questo ambito, tutt'altro; ma la spinta creativa, l'energia vitale, il rinnovato linguaggio che Krakauer ha infuso alla musica ebraica dell'Europa centrale trapiantata negli Usa è sicuramente notevole. Dopo la laurea alla Juilliard, dove ha studiato con Leon Russianoff, Krakauer ha approfondito gli studi al Sarah Lawrence College e al Conservatorio di Parigi. Negli anni '80, Krakauer sviluppa la conoscenza del klezmer, suona con The Klezmatics, diventa un virtuoso assoluto dello strumento nell'ambito dell'improvvisazione jazz e dell'avanguardia newyorkese, collaborando con tutti i migliori esponenti di quell’area. Nelle sue interpretazioni, il klezmer si trasforma, incontra molteplici strutture musicali con cui interagisce, è arrangiato su ritmi rock, funk, dance. Ma il talento di Krakauer continua nel frattempo ad esprimersi in diversi contesti. Suona con la Philadelphia Orchestra, la Brooklyn Philarmonic, e incontra il Kronos Quartet, con cui sviluppa una notevole collaborazione, che si apprezza al meglio nel brano di Osvaldo Golijov ''The Dreams and Prayers of Isaac The Blind'', inciso su Nonesuch. La Zankel Hall, nuovo spazio della Carnegie Hall, lo ha invitato per un programma assieme al pianista Uri Caine, mentre la Biennale Musica di Venezia del 2003 lo ha visto protagonista con il Klezmer Madness. Questa formazione è attiva da una decina d'anni, documentata su Label Bleu e Tzadik, presenta un programma di musica coinvolgente, che mette insieme folk, klezmer tradizionale, improvvisazione jazz, repertorio ballabile, fino a qualche arrangiamento hip-hop.
Il gruppo è formato da giovani talenti di notevole abilità e fantasia esecutiva, conta sul magistero percussivo di Michael Sarin, è spronato dal clarinetto incontenibile del leader, anche grande showman.
Da tempo Krakauer, che è forse il più grande clarinettista vivente, diffonde un progetto in cui la tradizionale musica ebraica si fonde al jazz, allo hip-hop, al blues e al rock, dando vita ad una straordinaria e affascinante commistione.

INFO
Teatro Piccolo - Catania (Posto Unico - 5,00 Euro)
www.etnafest.it
www.apt.catania.it

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11 maggio 2005
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