A proposito di Emma Dante, direttrice artistica del RossoFestival nisseno

... e vincitrice l'anno scorso dell'Ubu re, l'Oscar del teatro

09 gennaio 2003
"Ubu Roi", ossia Ubu re è il personaggio protagonista di un testo teatrale di satira grottesca, surrealista, dell'autore francese Alfred Jarry.

Vissuto a Parigi, dal 1873 al 1907, Jarry è morto quindi giovanissimo, a soli 34 anni, ma per raggiungere la fama gli bastò questa sua farsa surreale.

Quando Ubu Roi fu messo in scena alla fine dell'Ottocento, a Parigi, ebbe un successo strepitoso.

La farsa racconta di un paese immaginario, fantastico; presumibilmente situato in Europa.
In questo paese vive Ubu, un uomo di gran talento, spregiudicato e alle volte rozzo che si batte con tutti i mezzi per conquistare un grande potere economico e politico.
E questa è la storia tragica e farsesca della sua irresistibile scalata.

Carica di allegorie e smaccate strizzate d'occhio ai più grotteschi fatti storici del tempo di Jarry.
Ancora oggi questo testo viene recitato in tutto il mondo, sempre con gran successo da centinaia di compagnie che naturalmente tendono ad adattare le allusioni satiriche alla situazione del Paese in cui viene messo in scena.

Ubu, il nome di questo personaggio, diventato stereotipo satirico di tutto il '900, è diventato anche il nome di uno dei premi teatrali più ambiti dalle compagnie, dagli attori e dai registi d'Italia: comunemente ormai il premio Ubu viene definito l'Oscar dei teatranti tutti.

Nell'anno appena trascorso quest'importante premio è stato vinto da una giovane autrice siciliana, Emma Dante, per lo spettacolo "Mpalermu".
Un testo duro e diretto messo in scena dalla Compagnia Sud costa Occidentale, "Mpalermu", seppure in lingua dialettale, è riuscito a convincere non soltanto l'importante giuria raccolta al Piccolo Teatro di Milano - che lo ha premiato come migliore novità italiana - ma anche il pubblico francese che lo ha apprezzato anche senza sottotitoli.

L'autrice è adesso impegnata nella direzione artistica di una rassegna teatrale, che inizia oggi (9 gennaio) al Teatro Margherita di Caltanissetta, intitolata "RossoFestival", dal nome di un autore teatrale siciliano poco conosciuto, Pier Maria Rosso di San Secondo, nato proprio nella provincia nissena.

Fra gli spettacoli ci sarà l'ormai riconosciuta pièce dei siciliani Scimone e Sframeli "Nunzio", diretta dal siculo d'adozione Carlo Cecchi.
Tutti personaggi di teatro che hanno già avuto la consacrazione del Premio Ubu, e che sottolineano l'enorme carica creativa che vige e si riproduce espandendosi dell'Isola con le tre punte.  

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09 gennaio 2003

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