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Anche Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica entrano nella lista del World Heritage

La Sicilia Patrimonio Mondiale dell'Umanità

18 luglio 2005

Anche Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica entrano nella lista del World Heritage.
Questa la motivazione con la quale il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco ha iscritto il sito nella World Heritage List: ''L'iscrizione del sito 'Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica' si giustifica in quanto la colonia di Siracusa, che occupò il territorio dove si era precedentemente sviluppata la civiltà preistorica di Pantalica, divenne presto il più importante centro della cultura greca del Mediterraneo, primeggiando anche sulle rivali Cartagine ed Atene. A Siracusa vissero ed operarono importanti personaggi del pensiero e dell'arte dell'antichità, quali Pindaro, Eschilo e Archimede, il cui nome è rimasto legato a quello della città. La stratificazione umana, culturale, architettonica ed artistica che caratterizza l'area di Siracusa dimostra come non ci siano esempi analoghi nella storia del Mediterraneo, che pure è caratterizzato da una grande diversità culturale: dall'antichità greca al barocco la città è un significativo esempio di un bene di eccezionale valore universale''.

L'annuncio è stato dato sabato scorso dal sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono, appena presa la decisione a Durban in Sud Africa dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
''Con questo importante riconoscimento - ha dichiarato il sottosegretario Bono - l'Italia consolida la leadership mondiale in seno alla World Heritage List conquistata lo scorso anno, portando a quaranta il numero dei propri siti iscritti. Con l'inserimento di 'Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica' tra i luoghi dichiarati Patrimonio dell'Umanità, è stato confermato l'apprezzamento del Comitato del Patrimonio Mondiale nei confronti della metodologia messa in campo dal Governo italiano, che ha posto al centro delle proprie candidature la strategia legata alla redazione dei Piani di gestione''.
''Per tutti coloro che amano la Sicilia e, in particolare, Siracusa - ha fatto notare ancora il sottosegretario ai beni culturali Bono - quello di oggi è un giorno storico che gratifica un intero territorio e lo pone al centro dell attenzione mondiale. Tutti gli sforzi e il lavoro che questo percorso ha richiesto negli ultimi anni, quindi, vengono oggi ampiamente ripagati, a dimostrazione che l immenso patrimonio culturale lasciato in eredità dalla storia a Siracusa e a tutta la Sicilia Sud Orientale non solo può e deve essere conservato, ma esaltato e valorizzato nell'ambito di una visione che superi gli steccati territoriali, per conquistare a pieno titolo la ribalta internazionale''.

Con l'iscrizione di Siracusa e Pantalica, quindi, salgono a 40 i siti italiani presenti nella lista dei luoghi considerati dall'Unesco patrimonio dell'umanità, e fra questi, ben cinque sono siciliani, dal momento che World Heritage list aveva già acquisito dal 1997 l'area archeologica di Agrigento e la villa romana del Casale di Piazza Armerina e successivamente, nel 2000 e 2002, le isole Eolie e le otto città barocche della Val di Noto.

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18 luglio 2005
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