Ancora meravigliosi tesori nel mare di Ispica. Trovata l’ancora della nave bizantina

Si tratta di un'ancora risalente al quarto secolo d. C.

31 luglio 2003
I Carabinieri del Nucleo sommozzatori di Messina hanno recuperato l'ancora della nave bizantina ritrovata il mese scorso appena, da un appassionato di pesca subacquea nello specchio d'acqua denominato "Secche della Circe" a Ispica, nel ragusano.

Il recupero di quest’ancora, risalente al quarto secolo d. C., era stata già tentato dai Carabinieri del Nucleo subacqueo, l'otto luglio scorso, fallendo l'operazione dopo tante ore di immersione. Nonostante, infatti, le sofisticate apparecchiature delle quali disponeva il corpo speciale dell'arma, l'ancora era avvolta in un fitto strato di incrostazioni che ne impediva il recupero senza danneggiarla seriamente.

L'ancora, dopo l'approdo della motovedetta al porto di Pozzallo, è stata, con cautela, riposta su un mezzo messo a disposizione dal Comune di Ispica. Il reperto archeologico è, momentaneamente, custodito all'interno della stazione dei carabinieri di Ispica.e vi rimarrà sino a quando la Soprintendenza di Ragusa non lo destinerà a una dimora sicura. A tal proposito, pare che il sindaco di Ispica voglia istituire un "Museo del mare".

Nel bacino di mare nel quale è stata rinvenuta la nave, in età romana e bizantina, si svolgevano fiorenti traffici di navi provenienti da altri paesi del Mediterraneo. In questa zona è stata anche scoperta la nave bizantina "Ippos". A causa del continuo mutare delle correnti, un relitto prima insabbiato può improvvisamente emergere e poi, sparire di nuovo negli abissi.

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31 luglio 2003

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