Chiude la Buchmesse

Bilancio positivo per l'editoria italiana e si scopre che anche le piccole sigle vendono

15 ottobre 2002
Alla fine c'è stato persino chi è riuscito a vendere frigoriferi agli eschimesi, come ci ha raccontato Marco Cassini, di Minimum Fax.

La piccola casa editrice che pubblica Raymond Carver e Charles Bukowski è riuscita a realizzare un colpo fortemente simbolico, cedendo i diritti della sua antologia di scrittori americani - pubblicata in italiano col titolo inglese di Burned Children of America - a un gigante come Penguin.

Mediatrice è stata Zadie Smith, la giovane autrice britannica di origine caraibica diventata celebre con Denti bianchi. Aveva scritto una presentazione, si era entusiasmata per il libro e ne aveva parlato a Londra.

Detto fatto, quelli di Minimum Fax hanno dovuto acquisire in tutta fretta i diritti internazionali dei racconti, da Dave Eggers a David Foster Wallace, e "girarli" alla Penguin per le sue edizioni al di qua e al di là dell'Oceano: a riprova che nel mondo dei colossi internazionali restano tante "nicchie" per piccoli di talento.

Il discorso non vale solo per Minimum Fax.
Anche Sellerio ha pubblicato in Italia un libro passato abbastanza sotto silenzio, per vederselo subito contendere da americani e tedeschi arrapatissimi dopo il successo dei Soprano's, la serie televisiva sui mafiosi italo americani. E' la storia famigliare di un padrino Anni '20, Faro Badalamenti, capostipite di una famiglia mafiosa sinistramente nota, e dimostra che, discreto o morboso, il fascino della Sicilia non conosce crisi. A riprova spunta persino un finlandese, Hotakaine, fan del Padrino cinematografico: ha pubblicato un romanzo dove racconta che il film è stato girato... a Helsinki.

Bastava molto meno perché Emilia Lodigiani non se lo lasciasse sfuggire per "Iperborea", proprio mentre in direzione opposta partiva da casa Feltrinelli il romanzo di Simonetta Agnello Hornby "La mennulara", già venduto già in Portogallo, Svezia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Paesi Bassi, Francia.

Per non parlare dell'ultimo Camilleri mondadoriano. Ma non c'è solo la Sicilia fra gli atout dell'editoria italiana. Rosaria Carpinelli, direttore della Rizzoli, ha seguito da lontano, e amorevolmente, il successo internazionale dei suoi autori di punta, da Baricco alla Fallaci, rappresentati dal super-agente Andrew Wylie (che ha in scuderia anche il K di Roberto Calasso), mentre annuncia d'aver conquistato il nuovo libro di Toni Negri e Michael Hardt, "War and Democracy".

E alla Mondadori Massimo Turchetta sottilinea, accanto a quello di Margaret Mazzantini, il successo dei suoi autori di thriller, ivi compresa Anna Mario Fassio pubblicata fin'ora solo nella collana gialla eppure subito notata - e richiesta - dagli stranieri. Stesso discorso, in casa E/O, per Massimo Carlotto ed Elena Ferrante.

Alla fine è stata una buona trasferta. Sabato è giorno di bilanci, lunedì si chiude, e i nostri editori sono soddisfatti. Certo non è ancora la Fiera della rinascita: a parte il calo nel numero di case editrici presenti, giovedì erano crollati anche gli ingressi di operatori: meno 3,6 % rispetto all'anno scorso, quando già a causa dell'11 settembre erano considerati bassi. In valori assoluti fanno comunque oltre 50 mila persone in una sola giornata, il che non è poco considerato che sono tutti professonisti e non semplici visitatori. Il mondo dell'editoria internazionale non rinuncia agli affari ma tiene stretti i cordoni della borsa, dopo anni di vacche grasse e spese folli. Così, salvo il nuovo romanzo di Coelho (se ne era parlato in apertura di Fiera) non ci sono stati colpi spettacolari, girandole di milioni in dollari o euro. Chissà che non ne possa guadagnare la qualità dei libri.
Mario Baudino

Fonte: webgiornale.de

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15 ottobre 2002

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