Cose Nostre...

Il Getty Museum di Los Angeles non vuole ridare all'Italia né la Venere di Morgantina né il Giovane Vittorioso di Fano

23 novembre 2006

Sono opere che appartengono all'Italia. Semplicemente. Sono state sì acquistate, ma in maniera illecita. Devono ritornare, quindi, in Italia. Chiuso, niente da aggiungere, né da discutere. E poi cosa vuoi discutere dopo una serie interminabile di ''contrattazioni amichevoli''?
''Tempo scaduto'', ha detto la scorsa settimana il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, se il Getty Museum non restituirà i 52 capolavori ritenuti trafugati (su questo è in corso anche un processo a Roma contro la precedente curatrice del Getty, Marion True) tra cui la celebre Venere di Morgantina e il Giovane Vittorioso di Fano attribuito a Lisippo, non si esclude l'adozione di quello che i giornali americani e inglesi hanno definito un ''embargo artistico-culturale'' nei confronti del museo losangelino. ''Ho cercato negli ultimi sei mesi di spiegare la situazione in modo amichevole alle persone responsabili del Getty - ha affermato il ministro - ma se loro non hanno ancora compreso, temo che la procedura conciliatoria terminerà e inizierà un contenzioso vero e proprio''.
Secondo un altro funzionario italiano intervistato dal Los Angeles Times, il paventato embargo significherebbe ''nessuna esibizione, nessuno studio, nessuna iniziativa culturale per il Getty, che rimarrebbe escluso da qualsiasi iniziativa in Italia''. Alle parole del vicepremier e del funzionario hanno fatto eco anche quelle del direttore per i Beni culturali, Giuseppe Proietti: ''Basta! Non è stato compiuto un singolo passo in avanti. Non accetteremo soluzioni parziali. Suggerirò al governo di adottare iniziative sanzionatorie di carattere culturale contro il Getty''.
E sarebbe un'iniziativa unica nel suo genere, pur avendo un effetto più simbolico che reale, poiché l'Italia, comunque,  ha sempre prestato poche opere all'estero.

Recentemente l'Italia ha raggiunto con alcuni importanti musei americani, come il Metropolitan Museum di New York e il Museum of Art di Boston, significativi accordi per ottenere la restituzione di opere d'arte trafugate, dal Getty Museum, però, è riuscita ad aver riconosciuta la restituzione solo 26 pezzi dei 52 contestati. E sembra proprio che rimarranno solo questi 26, ha detta del  direttore del museo Michael Brand, che in una lunga lettera di sei pagine al ministro Francesco Rutelli, ha espresso ''profondo rincrescimento'' per la mancata intesa sulla restituzione delle opere, ed in particolare dei due capolavori, la Venere e il Giovane Vittorioso.
Il Museo ha, infatti, deciso di rispedire in Italia 26 pezzi di cui è stato accertato l'incauto acquisto, ma punta i piedi sulla Venere di Morgantina e sull'Atleta di bronzo (ribattezzato Getty Bronze). Il Getty Museum ha spiegato che l'Italia non ha dimostrato di essere la vera proprietaria delle due statue. ''Se da un lato sono determinato a garantire che il J. Paul Getty Museum adempia a tutti i suoi impegni internazionali, dall'altro ho ugualmente l'obbligo di preservare e tutelare la collezione del Getty Museum, e di attenermi alle leggi della California'', ha dichiarato Brand in un comunicato. ''Questo significa'', ha proseguito, ''che non posso restituire oggetti, come la statua del Giovane Vittorioso, che l'Italia per sua stessa ammissione non può rivendicare dal punto di vista legale, o oggetti per cui vi siano prove insufficienti a sostegno della richiesta italiana''.

Le 26 opere che il Getty avrebbe intenzione di restituire sono quelle elencate nel documento sottoscritto - il 5 ottobre a Roma - dai legali delle due parti. Documento, venuto in possesso del New York Times, nel quale si spiega che 25 manufatti sono propriamente quelli richiesti dal ministero di Rutelli, più uno che - in base alle ricerche effettuate dal Getty Museum - è sicuramente di proprietà italiana. Si tratta di frammenti di affreschi acquisiti negli anni '70 e di vasi del periodo attico. Sempre nel documento si sostiene che l'Italia avrebbe rimosso sei opere dall'elenco complessivo delle 52.
Sarà, ma dalla loro non è che si hanno mai avuti chiarimenti sulle origini dell'acquisto della Venere di Morgantina, comprata in circostanze ''assolutamente sospette'' per 18 milioni di dollari nel 1988 dal mediatore Robin Symes, che l'aveva acquistata da Renzo Canavesi, un siciliano abitante in Svizzera che aveva dichiarato di possederla dal 1939.
Qualche settimana fa, ad una delle udienze del processo nei confronti della precedente curatrice del Getty, Marion True, il museo, ancora una volta, ha scelto di non fornire informazioni, e gli avvocati, continuano a difendere l'ex curatrice delle antichità, lanche se questa è stata costretta alle dimissioni nell'ottobre 2005 proprio per il sospetto di provenienze illegali e anche per il discusso acquisto di una proprietà in Grecia con soldi di un ''trafficante'' d'arte. Secondo alcuni commentatori, Ron Hartwig, il portavoce del Getty, non avrebbe realmente mai svelato ciò che la recente investigazione della fondazione ha scoperto sulla Venere. ''Continuiamo a cercare prove certe - si è limitato a dire -. Ci sono molte informazioni che devono essere attentamente guardate e decifrate''.

Comunque, anche il ministero dei Beni Culturali sta esaminando la situazione e, per ora, non vuole replicare.
Intanto da ambienti del ministero si fa sapere che la lettera è stata accolta con ''sorpresa e delusione''. E c'è chi non può fare a meno di notare che il ministro è in partenza per gli Stati Uniti.
''Alla lettera del direttore del Getty Museum dovremo dare una risposta articolata e adeguata, visto che la vicenda è molto complessa'', ha spiegato l'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli. ''In base alla lettera del direttore del Museo Getty le trattative ormai si sono fermate. Siamo a bocce ferme. E' ovvio che toccherà al ministero replicare a dovere con una posizione ufficiale''.

- La lettera del J. Paul Getty Museum al ministro Francesco Rutelli

- Restituiti all'Italia tre reperti archeologici... (Guidasicilia, 14/11/05)

- Tanti i tesori nei musei d'oltre oceano... (Guidasicilia, 14/10/05)

-
www.getty.edu


La foto della Venere di Morgantina è stata scattata da Rino Baeli nel 1993 al Museo di Malibù, Los Angeles

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

23 novembre 2006

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia