Da Gibellina su tutti i muri d'Italia i manifesti d'autore contro la violenza

13 novembre 2001
"Umanità: dedicato alle vittime di una tragedia moderna" è l'iniziativa promossa dal Museo d'arte contemporanea di Gibellina, insieme con la Biennale di Venezia, sostenuta dall'Unesco e con l'appoggio di kwArt.

Così i versi di nove poeti, stampati con caratteri rossi su migliaia di grandi manifesti, invaderanno pacificamente i muri di tutta Italia, dando vita ad una grande installazione urbana, che ruota appunto intorno alla parola "umanità".

I poeti Vincenzo Consolo, Mario Luzi, Alda Merini, Edoardo Sanguineti, Valerio Magrelli, Giuseppe Conte, Maria Luisa Spaziani, la scrittrice e critico letterario Fernanda Pivano e Harald Szeemann, direttore della Biennale di arti visive di Venezia, hanno aderito all'iniziativa, ideata da Marco Nereo Rotelli, artista e responsabile della sezione poetica della Biennale.

I primi manifesti sono stati affissi proprio a Venezia, il 3 novembre, mentre l'11 dicembre sarà la volta del Comune di Gibellina, uno dei promotori dell'iniziativa, curata da Stefania Giacchino e Tanino Bonifacio con Agorà.

Un segnale deciso, nato in risposta ai tragici eventi dell'11 settembre, che sceglie la via della quotidianità di un manifesto anche per portare parole forti, come quelle di Vincenzo Consolo che in "Frammento" scrive: "Nostri questi morti dissolti/nelle fiamme celesti/ questi morti sepolti/ sotto tumuli infernali".

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13 novembre 2001

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